L’IDEA DEGLI EX DIPENDENTI PERUGINA CONQUISTA ANCHE LA STAMPA NAZIONALE

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http://www.tizianaciprini.it/lidea-degli-ex-dipendenti-perugina-conquista-anche-la-stampa-nazionale/

Cioccolatini vintage per salvare il posto di lavoro. C’erano una volta i Flipper, le Cinzia, i Tenerelli, le Castagne di Bosco. Per decenni hanno riempito le tasche degli italiani. Erano della Perugina. Poi nell’88 l’azienda passò di mano ed entrò nel grande mondo della Nestlé che via via li pensionò. Oggi dallo stabilimento di San Sisto escono ancora i Baci e le tavolette di cioccolata. Ma un gruppo di ex dipendenti della Perugina che fu ha deciso di tornare a produrre i Flipper e altri 40 storici e indimenticati cioccolatini per salvare il posto di lavoro di decine di persone che dal prossimo giugno saranno disoccupate.

Lo scorso settembre la Perugina-Nestlé ha annunciato 364 esuberi nello stabilimento di Perugia dove lavorano in 850. Una cinquantina di dipendenti ha già accettato l’offerta dell’azienda di una buonuscita. Per gli altri si è aperta una lunga trattativa con i sindacati. Perché il timore di tutti è che la multinazionale, che ha già chiuso a Parma, possa in futuro fare lo stesso anche a Perugia: punterebbe sempre meno sul cioccolato preferendo altri settori. Il caso è finito al ministero dello Sviluppo economico dove è stato aperto un tavolo dalla viceministra Teresa Bellanova.

Ma nel frattempo, si sono fatti avanti Francesco Falcinelli e altri 8 ex dipendenti storici della Perugina, aiutati dalla deputata 5 Stelle Tiziana Ciprini: «A San Sisto – racconta Falcinelli – siamo stati dirigenti, conosciamo l’azienda, abbiamo ancora il ricettario storico!». Loro sarebbero i tutor dei lavoratori licenziati che costituirebbero una cooperativa e ricomincerebbero a produrre gli storici dolcetti Perugina: «Noi abbiamo il know how per insegnare ai giovani e la cooperativa recupererebbe gli esuberi: insieme faremmo rinascere un’azienda di cioccolatini ad altissima qualità». Alla Nestlé chiederebbero però l’uso del nome Perugina e di parte dei macchinari di San Sisto ormai spenti da anni.

Intanto lo scorso martedì hanno presentato la loro idea (insieme ai cioccolatini) alla viceministra Bellanova che ha apprezzato la «voglia di rimettersi in gioco». E al Corriere spiega che «dall’idea, per quanto interessante, bisogna passare al progetto concreto e alla verifica di una fattibilità e questo può accadere solo nel confronto tra ex dipendenti e azienda». Perciò, aggiunge, «ho garantito il mio impegno a facilitare il contatto in questa direzione, cosa che ho fatto parlandone con Nestlé, e mi auguro che a breve possano incontrarsi per iniziare a discutere nel merito».”

http://www.corriere.it/economia/17_dicembre_09/idea-ex-perugina-rifacciamo-cioccolatini-tradizione-salvare-posti-lavoro-27a26c62-dc47-11e7-96bf-2722fd237ccc.shtml

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