Approfondimenti

Editoriale: cartolina da #Italia5Stelle 2017

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di Silvio Torre

Un folla festosa con le bandiere, le famiglie con i bambini liberi di giocare e non c’era una cartaccia per terra: arrivi a Rimini per Italia 5 Stelle e sei subito sicuro di avere trovato il posto giusto. Un (non troppo) breve controllo all’ingresso per controllare gli zaini nel rispetto delle nuove e stringenti leggi antiterrorismo e ricevevi il braccialetto con un codice a barre per contare gli ingressi una singola volta e con precisione il numero dei visitatori. Da questo momento potevi entrare. Ovunque c’erano agorà improvvisate od in scaletta, spazi istituzionali (Europa, Senato, Camera dei deputati, Regioni, Amministrazioni locali) tutto attorno al palco centrale dove si alternavano a Grillo, di Maio ed alle esperienze dei nostri portavoce momenti di musica e di approfondimento. Come Umbria c’eravamo, con i tanti attivisti e portavoce di comuni della regione consiglieri regionali, ad alternarci tra il nostro padiglione a raccontare cosa succede e cosa stiamo facendo sia nelle proposte e  realizzazioni che nelle ferme proteste come l’occupazione della sala del Consiglio regionale. A metà tra un banchetto informativo come quelli dell’origine del Movimento che un vero e proprio “stand” istituzionale perchè in realtà siamo realmente già nelle istituzioni, senza perdere quelle caratteristiche che rendono unico il nostro modo di essere cittadini che provano a farsi carico di uno stato: ad esempio abbiamo portato i prodotti della nostra terra.

Un successo la manifestazione per qualità e per organizzazione. Ed il luogo scelto, Rimini, è una città raggiungibile accogliente e vitale. Il resto è cronaca: Eravamo tantissimi, Luigi di Maio un grande, gli interventi dei nostri parlamentari ed europarlamentari sono stati seguiti ed apprezzati, tanta gente si è interessata alle nostre battaglia, al modo di fare opposizione, al modo di fare informazione verso i cittadini. Ed in tanti si stanno avvicinando al Movimento per poterne fare parte.

Rimaniamo però con i piedi per terra perchè il percorso è davvero ancora molto lungo e le difficoltà non mancano ed aumenteranno nei prossimi mesi ma quello che si è messo in moto, non senza difficoltà, è qualcosa di molto grande e molto bello, e merita tutto il sostegno possibile. Ricordiamocelo sempre, e diciamolo anche a chi ha ancora dei dubbi.

 

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4 mesi a 5 Stelle

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di Lugi di Maio, Cittadino a 5 Stelle vicepresidente alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana

motecitorioLE COSE FATTE – I FATTI del Movimento 5 Stelle – negli ultimi 4 mesi di attività parlamentare sono un patrimonio, perchè ottenute nelle peggiori condizioni possibili.
Siamo una forza di opposizione che ha CONTRO due terzi dei parlamentari (maggioranza più che anomala) e lavora in un Parlamento totalmente svuotato dei suoi poteri (zero leggi di iniziativa parlamentare). Ogni risultato l’abbiamo portato a casa provandoci in tutti i modi, con emendamenti qua e là nei decreti, con il coinvolgimento dell’opinione pubblica, etc.

+++ Questi risultati li abbiamo portati a casa da OPPOSIZIONE e in soli 4 mesi. Ora immaginiamo se fossimo al Governo +++

|ELENCO RISULTATI OTTENUTI|

FONDO PER IL MICROCREDITO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Approvato al Senato un emendamento M5S che consentirà agli imprenditori di ottenere prestiti anche grazie ai tagli ai costi della politica, come i milioni di euro restituiti ogni tre mesi dai 5 Stelle, che finanzieranno cosi l’economia reale, non la speculazione finanziaria

INTERNET: FAVORIRE L’ACCESSO NELLE ZONE RURALI
Approvato in Commissione Bilancio – Affari Costituzionali del Senato l’emendamento del MoVimento secondo cui le azioni per favorire l’accesso alla rete internet vengano estese anche alle zone rurali.

OPEN SOURCE: USO PRIORITARIO NEI PUBBLICI UFFICI
Approvato dalla Commissione Bilancio – Affari Costituzionali del Senato l’emendamento del MoVimento che prevede l’uso prioritario di prodotti open source nelle pubbliche amministrazioni.

CASO UVA: ISPETTORI ALLA PROCURA DI VARESE
Il Guardasigilli risponde ad un Questione Time posto dal M5S sulle responsabilità della Procura di Varese nella morte di Giuseppe Uva, e accetta di mandare gli ispettori del Ministero della Giustizia. Leggi il seguito di questo post »

L’Italia è una comunità

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Presidente,

bandiera italiaintervengo a nome del MoVimento 5 Stelle in qualità di portavoce di una regione del centro Italia che da sempre è stata non belligerante ed estranea alla lotta tra nord e sud, tra settentrione e meridione.

Il MoVimento 5 Stelle non vuole essere strumentalmente utilizzato per fare una lotta tra poveri. Pertanto siamo oltre la logica spartitoria del territorio e riconosciamo l’Italia intera, nella sua interezza.

Il MoVimento 5 Stelle è oltre il nord e il sud e riconosce l’Italia tutta come comunità.

 Pertanto, in questa misura, riscontriamo una mancanza di criterio nella allocazione delle risorse. Non c’è, ancora una volte, in questa logica di distribuzione a pioggia delle risorse, una visione integrata del sistema economico Italia e non c’è una cura nella destinazione degli investimenti e nei criteri di spesa.

 

Il MoVimento 5 Stelle ritiene che distribuire a pioggia le risorse non serva, ma, anzi, quello che occorre fare – e che il MoVimento 5 Stelle pretende – è un controllo, una attenzione alla trasparenza e alla legalità nell’allocazione delle risorse. Pertanto, ci impegneremo affinché l’Unione europea riconsideri questa questione del Mezzogiorno, in quanto, per noi, esiste l’Italia, l’Italia intesa come comunità, al di là del settentrione e del meridione oppure del centro.

Tiziana Ciprini, Deputato a 5 Stelle dalla Regione Umbria

Elezione Online del Presidente

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L’elezione del prossimo presidente della Repubblica è l’atto politico più importante dei prossimi giorni.

Repubblica ItalianaL’uomo, o la donna, che salirà al Quirinale condizionerà nel bene e nel male la vita del Paese per sette anni. I presidenti delle Camere e il prossimo presidente del Consiglio sono in transito, hanno il fiato corto, potrebbero arrivare, secondo valutazioni ormai unanimi, al massimo alle prossime elezioni europee della primavera del 2014. Le trattative per un nome condiviso per la presidenza della Repubblica tra pdl e pdmenoelle sono in uno stato avanzato. Il pdl vuole un presidente di garanzia, un salvacondotto per i processi dello psiconano. Il pdmenoelle vuole anch’esso un presidente di garanzia, che lo tuteli dalla prossima bomba ternmonucleare del MPS. Entrambi vorrebbero un presidente “Quieta non movere et mota quietare (Non agitare ciò che è calmo, ma calma piuttosto ciò che è agitato)”. Non un Pertini, ma neppure più modestamente un Prodi che cancellerebbe Berlusconi dalle carte geografiche. E’ necessario un nome nobile e alto che stia appollaiato sul suo ramo ad ascoltare le lodi per la sua indiscutibile alterità che gli arriveranno copiose da giornalisti proni e da politici grati. Beppe Grillo ritiene che il prossimo presidente della Repubblica non debba venire dalla politica, né ricoprire, o aver ricoperto, incarichi istituzionali. Se infatti diventi presidente dell’ABI come Mussari o presidente della Finmeccanica come Orsi, sei comunque parte del gioco, promosso dai partiti. Un foglione di fico e nulla più.

Il M5S voterà on line per il presidente della Repubblica nei prossimi giorni. Il suo nome sarà presentato in Parlamento. Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle della nostra regione potranno finalmente esprimere ciò che al territorio è caro.

Di seguito le regole per le votazioni.

“Tempistiche:
– La proposta dei candidati verrà effettuata da tutti coloro abilitati al voto l’11 aprile dalle 10.00 alle 21.00.

– La votazione successiva sui primi 10 candidati selezionati si terrà sul sito beppegrillo.it due giorni prima della votazione in aula sempre dalle 10.00 alle 21.00.

Per votare le persone devono aver inviato il documento digitalizzato alla pubblicazione di questo articolo, 30 marzo 2013, ed essersi iscritte al MoVimento 5 Stelle entro il 31/12/2012

Modalità per proporre il Presidente della Repubblica:
– Per proporre il nome del suo candidato l’iscritto al MoVimento 5 Stelle dovrà accedere alla sua pagina personale. Potrà proporre un solo candidato con nome e cognome e non potrà modificare la scelta.

– Per votare l’iscritto al MoVimento 5 Stelle dovrà accedere alla pagina di votazione indicata con la propria email e password. Il sistema di votazione sarà linkato da un’email inviata a tutti gli aventi diritto di voto e sarà linkata anche all’interno della pagina personale.

– Ogni iscritto potrà votare per un solo candidato.

– Nel caso il servizio di voto non fosse raggiungibile (ad esempio per un attacco hacker) per più di un’ora il tempo di down verrà recuperato, se possibile, il giorno successivo.

– I 10 nomi più proposti verranno resi pubblici e utilizzati come base dei votabili e disposti in ordine alfabetico per la votazione finale. Su questi verrà verificato che abbiano compiuto 50 anni alla data del 15 aprile 2013 (o alla data delle votazioni in aula se già resa pubblica) e che siano italiani. In caso di problemi verrà preso il primo degli esclusi.

– Il nome che avrà ricevuto più voti sarà votato dai Parlamentari del MoVimento 5 Stelle

– Il processo di voto sarà verificato da un ente esterno .”

Aspettando Godot

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Aspettando godot.

Aspettando Godot
Aspettando Godot

Aspettando in un mondo dominato dalla credenza che la vita dell’uomo priva di alcun senso fisico, senza scopo, senza speranza. Aspettando ancora in un mondo dove la mancanza d’univoca identità, la crisi dei valori e la completa incapacità di comunicare si rivelano costantemente nelle relazioni sociali.  Aspettando Godot dunque, aspettando ancora finché uno dice basta, finché si rivela scarso o nullo l’apporto, elevato invece il poter vantare un’appartenenza. Quindi basta ai presunti autori di questo sito, basta ai copia e incolla, basta così.

Aspetteremo Godot, insieme a chi partecipa.

Grillo all’Assemblea Monte dei Paschi di Siena – M5S vs MPS

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Testo dell’intervento integrale di Beppe Grillo all’Assemblea del Monte dei Paschi di Siena:

Intervento di Beppe Grillo all’assamblea degli azionisti del Monte dei Paschi di Siena:
grillo-mps“Noto innanzitutto l’atmosfera. Se parlate con l’azionista è devastato per il suo investimento, si lamenta e è furioso. Poi vedo una ostentata calma della presidenza, di questi signori che non conosco, presumo che ci sia un notaio. Ostentate una calma straordinaria.
Io vengo da Genova, come il Dott. Profumo, conosco il Dott. Profumo, la vita che ha fatto, era un ex casellante, lavorava di sera, si è fatto da solo, un uomo molto importante, però è un uomo completamente non adatto a gestire questa situazione perché è indagato di frode fiscale. Questa banca era una banca florida, era una banca straordinaria, nel ‘95 è stata diciamo privatizzata, queste parole che ormai non hanno più assolutamente il significato che avevano, è stati politicizzata, è entrato un partito dentro con una fondazione, nominata da sapete benissimo comuni, regione, provincia, sono entrati questi del PD, ex DS, che ha governato questa regione per 40 anni.
Da lì è stato compiuto dall’inizio lo scempio totale di questa banca, è stata privatizzata, una spa, portata in borsa, fondazione, ha iniziato a allargare al mercato.
Quando non si hanno i concetti si parla del mercato, ma chi è il mercato? Il mercato che gioisce? Il mercato che resta sbigottito? Che perde? Il mercato sono i soliti squali il mercato, che entrano nelle spa, nelle società, e parliamo di Caltagirone, Gnutti, sono sempre gli stessi. Questi entrano, investono e vogliono i dividendi, per dare i dividendi questi signori hanno disintegrato una delle più belle banche del mondo. Si sono venduti tutti! I loro capitali, le banche, i palazzi a Roma, le tenute, la cassa di Risparmio di Prato, si sono venduti i gioielli e hanno piano piano spolpato una azienda che prima della privatizzazione del ‘95 aveva un valore di 20 miliardi di Euro, adesso siamo sotto i due, forse.
Poi che cosa è successo? Che si è preso la mano, le vendite continuavano e poi queste operazioni Antonveneta. Sapete meglio di me, io non voglio fare il professore, io faccio un altro mestiere, però Antonveneta, costa tre e si paga 10, si prende il passivo di una banca, lo si incamera dentro la banca. Queste operazioni fanno sì che una banca così scompaia piano piano.
Ora io sono venuto a dirvi una cosa, lei come Presidente la prima cosa che doveva fare era aprire una inchiesta, perché qui siamo in un caso che va oltre la Parmalat. Io ero stato chiamato alla Parmalat proprio perché due anni prima che fallisse andavo negli stadi, facevo gli spettacoli facevo vedere il bilancio e dicevo è una azienda fallita, lo sapevano tutti che era fallita la Parmalat.
Il disastro di questa banca lo sapevano tutti, i media, i giornalisti, gente della finanza.
Quindi ci sono due problemi, qui se la presidenza avesse tenuto un comportamento corretto si doveva aprire una commissione, chiamare tutti i segretari del Partito Democratico dal ‘95 a oggi e far loro delle domande, perché qui abbiamo un buco di 14 miliardi di Euro, 28 mila miliardi di lire, oltre la Parmalat.
Qui siamo con lo scandalo come Craxi insieme a quello che…

Presidente Profumo: “dott. Grillo poi mi dirà dove ha recuperato il numero dei 14 miliardi di Euro”

Beppe Grillo: “Va bene, però mi faccia andare avanti. Abbiamo un buco di 14 miliardi di Euro…”

Presidente Profumo: “No, non abbiamo un buco per precisione, non abbiamo assolutamente questo buco…”

Beppe Grillo: “E va beh, ma ora vediamo, perché il problema è che mancano, c’è un buco notevole, se non saranno 14 saranno 13 e 8.
C’è anche una domanda, chi ha controllato? Chi doveva controllare queste cose? Siamo sempre alle solite! La Banca di Italia, chi c’era Draghi?! Chi doveva controllare? La signora Tarantola, capo della vigilanza di Banca Italia? Chi ha controllato, la Consob? Tutta gente che fa un altro mestiere fuorché controllare! Qui siamo veramente a uno dei buchi più grossi che ci siano oggi in Italia e credo in Europa.
Abbiamo bisogno di risposte e la risposta è questo signore che viene con la referenza che abbiamo detto prima, che va in giro a aprire cassaforti, a vedere dei derivati e a mettere nel patibolo questo Mussari. Io ci ho parlato una volta, non sa nulla di banche, ma non è il suo compito, non sa nulla di banche…

Beppe Grillo: “Immaginate che non sa neanche fare un bonifico e sentirlo parlare di derivati, che nessuno sa che cosa sono. Investono in derivati, ma se andate a vedere la “curva di Swensen” vedrete che sono un algoritmo, formule, da malati di mente. Infatti Swensen, quello che ha inventato i derivati, aveva ha aperto una sua società, ha investito in derivati e è fallito in 6 mesi, pensate un po’ se si può ancora fare questo!
Poi deve essere recuperato il deficit, una parte del deficit. Che i tre miliardi virgola 9, debbano essere messi dal popolo italiano mi sembra una delle più grosse ingiustizie. Le aziende falliscono, tutte le aziende falliscono, la legge di mercato dice questo, se vai male, se sei gestito male, fallisci. Se mancano i soldi qualcuno li ha presi, qui siamo una distorsione dove un partito è diventato una banca e una banca è diventato un partito. Questi soldi devono essere tirati fuori, ma non dai tre virgola 9 miliardi presi dai cittadini italiani, dall’Imu, dalle persone che sono fuori a protestare. Questa è una azienda che dovrà licenziare migliaia di persone tra breve, è una azienda che dovrà riscattarsi in qualche modo, ma non si riscatterà avendo una gestione come questa.
Quindi io vi auguro di cercare di resistere a questa cosa e io voglio, vorrei, come azionista, come cittadino, come persona, fare chiarezza, perché questi soldi ci sono. Chi li ha presi? Allora li mettiamo sul banco degli imputati e devono essere processati dall’opinione pubblica, dai risparmiatori e dai lavoratori, che non devono rimetterci una lira e neanche il posto di lavoro.
Io ho finito.”

Web a 5 stelle

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Questo taccuino di viaggio liberamente consultabile, dove liberamente possono iscriversi MeetUp, gruppi e liste civiche locali, autori del territorio Umbro (e non solo), e dove discuteremo pubblicamente è solo uno dei molti siti web a 5 stelle della nostra regione.

versoOltre ad Umbria5Stelle.com troverete infatti gli spazi web individuati dai nomi Umbria5Stelle.it e MovimentoUmbria.it originariamente registrati dai responsabili del Meetup di Perugia in vista delle precedenti regionali, cui non poterono partecipare, nonostante la volontà di farlo, con una lista ancora visibile sul sito di Beppe Grillo, ed ora oltre a contenere le informazioni del forum della stessa Perugia, ha spazi dedicati ad ospitare forum di contatto tra i MeetUp territoriali e quelli dello staff della raccolta firme e della propaganda elettorale di queste Politiche 2013.  Queste sono aree non pubbliche ma accessibili solo previa iscrizione ed autorizzazione. Ospita anche lo stesso calendario del nostro Blog, questo si, liberamente consultabile.

Ci sono poi le aree Web dei MeetUp veri e propri (su www.meetup.com), realtà locali più sofisticate come ad esempio quella di Spoleto (http://www.spoleto5stelle.it/) e realtà in cui si sovrappongono diversi livelli di presenza web, lo scrivente ad esempio per la città di Orvieto contribusce sia a http://orvietocivica.com/ che su numerose altre piattaforme.

La questione SocialForum è, se possibile, ancora più complessa.
Su Facebook, ad esempio, la neonata pagina http://www.facebook.com/Umbria5Stelle è la pagina ufficiale di questo blog, accessibile liberamente e sviluppata con gli stessi autori di questo blog.

Da tempo maggiore è presente  http://www.facebook.com/movimentoumbria.cinquestelle ed è legata al sopracitato MovimentoUmbria.it.

Beh… questo per ora, giusto per chiarezza e per evitare fraintendimenti.