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Nell’#Italia5Stelle c’è un’agricoltura a misura d’uomo

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http://www.beppegrillo.it/2017/08/nellitalia5stelle_ce_unagricoltura_a_misura_duomo.html

di Daniela Donno, M5s Senato

L’agricoltura non è solo una pratica. È anche un legame tra le generazioni, gli usi e i costumi di un popolo, come le tradizioni contadine, che tramandate nel tempo lasciano un segno indelebile, da difendere e sostenere.

Proponiamo un’agricoltura a misura di uomo e dell’ambiente, rivolta ai piccoli coltivatori con uno sguardo verso l’imprenditoria. Di questo e di tanto altro parleremo a Rimini nel corso di Italia 5 Stelle – Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Vienici a trovare, e se puoi fai una donazione. Contribuirai anche tu alla costruzione dell’Italia che verrà.

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Fuori Renzi, dentro Berlusconi. La Merkel si prende gioco degli italiani

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http://www.beppegrillo.it/2017/08/fuori_renzi_dentro_berlusconi_cosi_la_merkel_condanna_gli_italiani.html

di MoVimento 5 Stelle

C’era una volta Angela Merkel mano per mano con Matteo Renzi. Sguardi complici e parole sussurrate per nascondere i taciti accordi che hanno piegato il nostro Paese. Ma qualcosa in Europa è cambiato. E Angela, a quanto pare, non è una che perde tempo.La Merkel ha cambiato cavallo. Ha scaricato il suo pupillo Matteo Renzi per puntare sull’usato sicuro, Silvio Berlusconi, l’uomo che ha fatto dell’Italia il suo reame.
I giornali proveranno a fregarci. Ci racconteranno la storia romanzata di un amore tormentato fra due alleati che non si sono capiti: tutte balle. Italiani, non facciamoci fregare dal re delle Televendite e dei giornali amici dei partiti. Berlusconi e Merkel sono fatti della stessa pasta, figli della stessa cultura politica: quella in cui i cittadini comuni devono servire gli interessi dei burocrati. Oggi mi voti perché ti convinco a farlo, domani ti fotto e tu sorridi.

Rinfreschiamoci un po’ la memoria per non dimenticare. C’è lo zampino della Merkel dietro le più grandi truffe europee degli ultimi 20 anni. Ha imposto tasse e tagli in nome dell’austerity. Ha arricchito il sultano Erdogan con l’accordo sui migranti, solo per fermare la rotta balcanica e spostando la pressione migratoria verso l’Italia. Lei che i migranti se li sceglie e poi li paga 1 euro all’ora, ma questa non è schiavitù. Ha costruito l’attuale governance economica europea per imporre il dominio tedesco sulle economie del Sud Europa. Ha ordinato la deflazione salariale per rendere più competitive le proprie imprese. Ha svenduto la Grecia alle banche. Ha rovinato il popolo greco, spremendolo come le nostre olive che non produciamo più, perché i tedeschi hanno detto sì all’invasione dell’olio tunisino. Ha imposto trattati commerciali suicidi per l’Italia, come il Ceta, il Mes alla Cina.

Ci ha privato persino delle nostre arance, mettendo al lastrico migliaia di produttori e annesse famiglie. Ha dato il disco verde ai bombardamenti in Libia e in Siria e favorito le guerre civili, per poi marciare nel nome di una pace che conviene solo a parole. Ha nascosto lo scandalo Volkswagen che ha avvelenato mezza Europa. Non rispetta le regole europee, come il surplus della bilancia commerciale, ma fa la maestrina quando si tratta di qualche decimale nei conti degli altri. Idem sulle banche, ha salvato finanzieri e banchieri con i soldi dei cittadini europei.

A tutto questo Berlusconi e il suo partito azienda hanno sempre detto di sì. È stato complice e protagonista di questa buia stagione della nostra storia. E sia chiaro: Renzi come, se non peggio di, Silvio. Ma da mesi nei corridoi di Bruxelles tutti hanno compreso che il segretario del Pd non conta più niente. Ogni tanto manifesta disappunto rispetto accordi suicidi che lui stesso ha siglato, ma nessuno lo ascolta. Peggio: nessuno lo sente. Un lento ma inarrestabile declino.

E allora la storia che è ciclica, si ripete: il fantasma di Berlusconi ha bisogno della Merkel per dimostrare che può contare ancora qualcosa. La Merkel ha bisogno di Berlusconi perché teme che il MoVimento 5 Stelle smantelli una ad una le politiche che hanno regalato al popolo tedesco 20 anni di benessere alle nostre spalle. La Merkel deve finire il lavoro che ha iniziato e chiudere la camicia di forza che ha cucito per l’Italia. Il suo prossimo obiettivo è integrare il Fiscal Compact nel quadro giuridico dell’Unione Europea e istituzionalizzare un super-ministro delle finanze per l’Eurozona. Insomma, commissariare il nostro Paese.

Berlusconi è la stampella della Merkel. Gli italiani non sono fessi. E’ la boa di salvataggio per l’attuale progetto di un’Europa molto distante dal meraviglioso sogno di comunità. Un progetto suicida che noi cambieremo. E non soltanto noi, perché per fortuna sono sempre di più i Paesi che si stanno attrezzando per cambiare le carte in tavola e far crollare una volta per tutte questa dittatura fondata sull’austerità che minaccia i Paesi più poveri.

Ps. siamo curiosi di leggere l’ultimo tweet di Matteo Salvini sulla sua nuova alleata

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Legambiente e le distrazioni sugli alberi di Roma

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di Pinuccia Montanari, assessore all’Ambiente – Roma

Ieri, su La Repubblica, il presidente di Legambiente Lazio ha affermato che sulla manutenzione degli alberi “abbiamo sentito solo proclami a cui però non sono seguiti interventi”. Ci dispiace, ma deve essere stato molto distratto nelle ultime settimane.
È tra i pochi che non hanno saputo dell’investimento di 3 milioni e mezzo di euro per monitoraggio, potatura e messa in sicurezza di oltre 82.000 alberi già partito lo scorso 27 luglio nei Municipi IX, XI, XII e XIII.

Si tratta dei primi due lotti aggiudicati mentre altri 8 lotti saranno avviati a partire da settembre, per arrivare a coprire tutta la città.
Al presidente, che ha dimostrato di ricordare bene che in 10 anni il personale del Servizio Giardini è passato da 6.000 a poco più di 200 unità, ricordiamo anche che questa Amministrazione, a differenza delle precedenti che hanno operato tagli, ha deliberato l’assunzione di 30 nuovi giardinieri e ha intenzione di potenziare ulteriormente il servizio.

Si stanno già mettendo in sicurezza le alberature e si sta svolgendo un lavoro di censimento delle piante con mappatura GPS, analizzando lo stato di salute degli alberi con sofisticate strumentazioni. In questo modo, Roma Capitale avrà una scheda dettagliata per ciascun albero e potrà finalmente programmare potature, abbattimenti di alberi secchi e ripiantumazioni. Un pronto intervento H24 garantirà, entro un’ora dalla segnalazione, l’attività di messa in sicurezza su rami e alberi pericolanti.
Per la prima volta, dopo molti anni, abbiamo dato seguito a una gara europea per affidare a ditte esterne la manutenzione del verde della Capitale: oltre ad intervenire concretamente, abbiamo anche portato legalità e trasparenza in un settore nel quale il malaffare si è manifestato in modo drammatico.

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