Il MoVimento 5 Stelle è un pericolo per la mafia

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di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle ed il suo portavoce al Senato Giarrusso rappresentano un pericolo per la mafia. A dirlo sono stati Giuseppe Graviano e Umberto Adinolfi, due pericolossisimi boss della mafia e della camorra condannati all’ergastolo e in carcere al 41bis. Giuseppe Graviano insieme al fratello maggiore Filippo, nel 1990 divenne reggente del mandamento di Brancaccio-Cianciulli. I fratelli Graviano ebbero un ruolo importante nell’organizzazione degli stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma e nell’omicidio di don Pino Puglisi . I due vennero arrestati il 27 gennaio 1994 a Milano. Graviano sta scontando l’ergastolo nel carcere di Milano ed è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta.

Adinolfi è un boss e killer della camorra condannato all’ergastolo.

Intercettati durante l’ora d’aria nel carcere di Ascoli Piceno il 12 gennaio 2016, questi atti finiscono nel processo della Trattativa Stato-Mafia e vengono pubblicati e resi noti a luglio grazie al giornalista siciliano Riccardo Lo Verso.

Il boss della camorra Adinolfi definisce “una banda di sfegatati” il Movimento 5 Stelle mentre il boss ergastolano Graviano attacca a più riprese il senatore Mario Michele Giarrusso definito, appunto, “pericoloso”. Pericoloso perché il Movimento 5 Stelle ha smascherato e bloccato l’estensione di benefici di sconti di pena ai mafiosi che il governo Pd-Alfano voleva concedere con il beneplacito di Forza Italia.

Quelle che potete leggere sono intercettazioni inquietanti.
Oltre alle minacce ci sono altri particolari, che pongono interrogativi che non possono rimanere senza risposta.

Come faceva Graviano a conoscere nei dettagli i lavori parlamentari della Commissione Giustizia, tanto da poter attaccare Mario Giarrusso? I resoconti della Commissione Giustizia sono sintetici e le sedute non sono pubbliche. Chi sono i suoi interlocutori politici?

Graviano e Adinolfi parlano delle modifiche al 41bis (liberazione anticipata, revisione dell’ergastolo, modifiche al 41bis con alleggerimento del regime carcerario per i capo mafia). Il dialogo si svolge a gennaio 2016 mentre il provvedimento con cui il governo tenta di farsi dare la delega per la modifica del 41bis e del 4bis è successivo. Come facevano ad essere già al corrente di future azioni parlamentari?

Queste porcherie sono state bloccate grazie all’emendamento del Movimento 5 Stelle a prima firma Giarrusso, nei confronti del quale, dopo la pubblicazione dell’articolo a giugno, prima è stata concessa la scorta e poi gli è stata successivamente revocata in maniera strana. Il portavoce del Movimento 5 Stelle ha richiesto le motivazioni per le quali da parte del Ministro Minniti è stato apposto il segreto.

In attesa che il Governo ed il Ministro Minniti diano le dovute risposte, il Movimento 5 Stelle continuerà a combattare con ogni forza le mafie, vero e proprio cancro di questo Paese.
LE INTERCETTAZIONI:
ADINOLFI ( riferendosi al Movimento 5 Stelle): NO, SU…SO NA BANDA DI SFEGATATI
GRAVIANO: UN ALTRO PERICOLOSO SEMPRE DI QUESTO GRUPPO SAI CHI E’? (INCOMP.) QUELLO CHEEEE… (INCOMP.)

ADINOLFI: CHI, U PAESANO TUO? (INCOMP.) MARIO GIARRUSSO?
GRAVIANO: U SENATORE GIARRUSSO.

ADINOLFI: GIARRUSSO, MANCO LI CANI.
GRAVIANO: QUESTO CHE DICI TU. MIIIINCHIA. SEMPRE MALE, MALE,MALE. ALLORA ERANO MESI… TU LO SAI…CHE E’ ANCHE SUCCESSO (INCOMP.) PERCHE’ CI DOVEVANO RIUSCIRE. SI ERANO FATTI DARE LA SCARCERAZIONE ANTICIPATA. DA TRE MESI A CINQUE MESI. QUELLO CHE VA DAL DUEMILADIECI AL DUEMILAQUINDICI. PER TUTTI. CHISTU U GOVERNO CI DISSI. PER TUTTI. DUEMILADIECI – DUEMILA… SULU CA (INCOMP.) IN SEI ANNI. DUEMILADIECI, DUEMILAUNDICI, DUEMILAEDODICI, DUEMILATREDICI, (INCOMP.), DUEMILAQUINDICI. (INCOMP.)

ADINOLFI: NON L’HANNO AUMENTA…CAMBIATO.
GRAVIANO: NO,NO.

ADINOLFI: VALEVA PER TUTTI.
GRAVIANO: PER TUTTI. QUESTO E’ IL DECRETO. CHI CHE ERA DEFINITIVA…CHISTA ERA A LIBERAZIONE ANTICIPATA IN QUEL PERIODO, QUINDI L’ARTICOLO 7 SCOPPOLA…SCOPPOLA. HANNO…

ADINOLFI: (INCOMP.) DECRETO UNNI U PIGGHI (INCOMP.)
GRAVIANO: AH?

ADINOLFI: (INCOMP.) AVENDO U RITO ABBREVIATO.
GRAVIANO: E CI…

ADINOLFI: CHI CE STA A CHILLO CA RITE…LI OTTIENI. CHI NON CE STA A CHILLO CA RITE NON LI OTTIENE.
GRAVIANO: QUESTO E’ TUTTO DA VEDERE. ALLORA CHE SUCCEDE, (INCOMP.) VIENE ANNOTATO PURE U 416 BIS

ADINOLFI: SI.
GRAVIANO: …CHIDDU INVECE NON…(INCOMP.)

ADINOLFI: SI,SI,SI.
GRAVIANO: …NO FRATTEMPO CHE FA U (INCOMP.) GIARRUSSO…A CA…(FA DEI VERSI INDECIFRABILI)

ADINOLFI: FINORA IO HO AVUTO LA MIA OPPORTUNITA’ EPPURE MI ATTACCO A
CHISTI CCA’… NO?
GRAVIANO: E CHISTU CI RISSI JU’. E L’HANNO RIPORTATO DI NUOVO A TRE MESI, SOLO PER NOI.

ADINOLFI: SOLO PER NOI. PER TUTTI QUANTI A 5 MESI.
GRAVIANO: PERO’ VEDREMO U FATTO DI INCOSTITUZIONALITA’.

ADINOLFI: (INCOMP.) MA NON E’ CA (INCOMP.) 5 STELLE.
GRAVIANO: (INCOMP.) UNO PIU’ UNO FA DUE…AUMENTANO. CHE SUCCEDE? ADESSO…GLI HO DETTO (INCOMP.) INCOSTITUZIONALITA’. PERCHE’ TU LA LIBERAZIONE ANTICIPATA LA DEVI DARE A TUTTI. NON PUOI FARE…ESCLUDI ALCUNI REATI… GIUSTO? QUESTA E’ LA SITUAZIONE… ORA TI VOLEVO DIRE UN’ALTRA COSA CHE TU… CHE TU MI HAI DETTO (INCOMP.) POI NE PARLIAMO.

ADINOLFI: U FATTO CHE TAGGIA RITTU JU’ E’ U FATTO DO RITO ABBREVIATO.
GRAVIANO: NO. U RITO ABBREVIATO CI SONO (INCOMP.) IO HO DIVERSE SITUAZIONI. PERO’ PER ADESSO NON MI INTERESSA. IO CI STO TENTANDO LA REVISIONE. SE NON CI RIESCO POI VEDIAMO CHE COSA…IO NON SONO UN TIPO CHE RINUNZIA (INCOMP.)…PERO’ SAI IO COSA DICO? IO HO FATTO TUTTO QUELLO CHE C’ERA DA FARE.

ADINOLFI: BRAVO!
GRAVIANO: (INCOMP.) PAZIENZA, NON CI POSSO FARE NIENTE.

ADINOLFI: ALLORA…RICORDATI UN PO’, RICORDATI UN PO’. NELLA LETTERA CHE IO HO SCRITTO A MIA FIGLIA…AAA…ALLA MIA FAMIGLIA…AH? CHISTI PAROLE IO GLI DISSI SU UN DISCORSO, NO? HO DETTO: L’IMPORTANTE CHE IN FUTURO OGNUNO DI NOI…OGNUNO DI NOI POTRA’ DIRE, A RAGIONE…A RAGIONE…POTRA’ DIRE…HO FATTO IL MEGLIO CHE POTEVO FARE..
GRAVIANO: TUTTO QUELLO CHE C’ERA DA FARE… IO SONO QUESTO!

ADINOLFI: L’IMPORTANTE E’ CHISTO…CA POI SE RAGGIUNGI UN OBIETTIVO O NON SI RAGGIUNGE, L’IMPORTANTE E’ CHE UNO NON HA TRALSACIATO NULLA.
GRAVIANO: E’ QUESTO. IO SONO COSI’ DA SEMPRE. (INCOMP.)

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Il Ceta entra in vigore senza essere stato votato: paradossi della democrazia in Europa

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di MoVimento 5 Stelle Europa
Domani muore la democrazia. Il trattato di libero scambio fra Europa e Canada – il Ceta – entrerà provvisoriamente in vigore senza aspettare il sì definitivo degli Stati membri. Il Ceta è un accordo misto e le regole europee prevedono che tutti i Parlamenti nazionali dei 28 Stati membri debbano ratificarlo prima della sua entrata in vigore. Ma – come si sa – l’Europa è debole con i forti e forte con i deboli e dunque, pur di accontentare le multinazionali, non si aspetta nessuno e si calpestano le regole.

Finora fra i 28 Stati membri solo Lettonia e Danimarca hanno dato il via libera definitivo. In Italia, Pd e Forza Italia hanno riesumato il patto del Nazareno e sul Ceta volano spediti verso l’approvazione. Il Senato discuterà il testo il prossimo 26 settembre. Il Belgio ha chiesto alla Corte Europea di Giustizia un parere sulla compatibilità del Ceta con i principi costitutivi dell’Unione Europea. In Francia è bufera su Macron perché una Commissione di nove super esperti, nominata per valutare in maniera imparziale il Trattato, ha bocciato senza appello l’accordo con il Canada (ecco il link al documento). La Commissione di saggi ha sottolineato i rischi per la nascita delle Corti arbitrati e nel campo della agricoltura su protezione animale, mangimi e antibiotici, chiedendo anche maggiore vigilanza sull’utilizzo di biotecnologie e OGM.Qui di seguito, trovate riassunte le raccomandazioni degli esperti:
– Maggiore trasparenza sulla creazione e funzionalità del forum per la cooperazione regolamentativa.

– Creazione di un Comitato nazionale per controllare l’implementazione del CETA e l’impatto che avrebbe in ambito ambientale e sanitario

– Richiesta di una dichiarazione interpretativa per la Francia da includere al testo del CETA per quanto riguarda il preciso significato che la Francia intende dare alle clausole ambientali e sanitarie presenti nell’accordo.

– Labelling del modello di produzione di prodotti d’origine animale. Il rapporto non è chiaro se tale labelling si debba applicare solo ai prodotti canadesi. In realtà, gli esperti dicono che vi è necessita di includere informazioni sull’uso di antibiotici e prodotti che aiutano la crescita, standard sul benessere animale e eventuali OGM.

– Rafforzare le procedure di certificazione e controllo per i prodotti canadesi, ad esempio il programma che certifica la carne ractopamine free.

– Maggiore reciprocità nell’accesso al mercato agricolo soprattutto in campo di autorizzazioni di vendita da parte di paesi terzi per i prodotti europei.

– Un “climate veto” per la protezione degli investimenti.

– Un accordo sul clima con il Canada, a latere dell’accordo CETA, per promuovere la “neutralità delle emissioni ad effetto serra” del CETA.
I saggi francesi hanno ragione. Il Ceta è una schifezza e va rigettato. Basta un solo no da parte di un Parlamento di uno Stato membro e il Ceta si blocca anche se è già entrato in vigore provvisoriamente.

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#ProgrammaLazio – Ambiente

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di Silvia Blasi

L’ambiente rappresenta un punto focale del nostro programma di governo per la Regione Lazio: tutelare l’ambiente vuol dire migliorare la qualità della vita delle persone e salvaguardare ciò che di più prezioso abbiamo nel nostro territorio: paesaggio, diversità biologica, mari, acqua, aria, vero patrimonio, anche economico, per il nostro futuro.
Tutto ciò è strettamente legato a settore economici strategici come energia, gestione dei rifiuti, trasporti, urbanistica. Settori in cui la Giunta Zingaretti non è intervenuta, lasciando troppo spesso l’iniziativa ai privati.
È necessario rivedere profondamente le attuali programmazioni in un ottica di basso impatto ambientale, ricerca ed innovazione tecnologica.

Faccio un esempio, nella nostra regione manca un piano energetico regionale ed il piano per la gestione dei rifiuti è fermo al 2011.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a diversi incendi in impianti di trattamento dei rifiuti che hanno comportato un pesante inquinamento nelle aree limitrofe e portato la regione sull’orlo dell’emergenza, incrementando il trasporto rifiuti fuori regione con notevole arricchimento dei soliti noti. Questo non può più accadere!
Per questo puntiamo a ridurre drasticamente lo smaltimento dei rifiuti urbani. Non dovranno più esserci inceneritori, discariche o impianti biogas speculatori.
È necessario rivedere profondamente l’assetto impiantistico regionale implementando i controlli e il livello degli standard di qualità degli impianti stessi.

La strada è stata tracciata dalle direttive europee, che vogliamo applicare puntualmente incentivando il recupero della frazione organica dei rifiuti, le buone pratiche di recupero e il riciclo dei materiali.
In Italia ed all’estero ci sono molteplici modelli virtuosi di centri di recupero e riciclo, che vanno importanti nel nostro territorio.

Quanto al governo del territorio e dell’acqua, la nostra regione ospita territori profondamente diversi: aree fortemente urbanizzate ed ad alta densità abitativa contrapposte ad altre seminaturali a vocazione agricola.
Perciò, la pianificazione e le regole del settore urbanistico vanno diversificate in base alle esigenze e risorse territoriali. Così la realizzazione di infrastrutture non può non tenere conto del consumo di suolo, e dell’impatto su aree incontaminate custodi di valori collettivi come paesaggi unici in Italia.

Infine, in questi cinque anni di governo PD non abbiamo visto discontinuità col passato nella gestione di un bene comune fondamentale come l’acqua.
Attorno all’acqua ci sono grandi criticità come la questione arsenico, le concessioni idriche, la qualità delle acque dei laghi, fiumi e mari, la depurazione.

Secondo il M5S per risolvere tali problemi basta dare piena applicazione all’esito del referendum sull’acqua pubblica del 2011, ripreso tra l’altro dalla Legge Regionale 5 del 2014.

Democrazia è condivisione. Nei prossimi mesi raccoglieremo le vostre idee, proposte, suggerimenti. Insieme governeremo il Lazio!

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– 1 a #Italia5Stelle: ci vediamo a Rimini!

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di MoVimento 5 Stelle

Domani alle 18 apriranno i cancelli di Italia 5 Stelle! Ci sarà da subito libero accesso ai gazebo del MoVimento 5 Stelle: Piazza dei Sindaci, area delle Regioni, padiglioni Parlamento e Parlamento europeo e Villaggio Rousseau. Sempre alle 18 si inaugurerà l’area ludico sportiva con un piccolo torneo di calcetto cui parteciperanno portavoce europei, nazionali e comunali. A seguire sfide con le squadre di attivisti e gruppi locali che potranno iscriversi a Rimini.

Libera iscrizione anche al torneo di volley e al percorso a ostacoli (la parete del debito pubblico, il toro dell’onestà, i barattoli dei privilegi e dei vitalizi e il percorso della trasparenza). Musica di intrattenimento sarà suonata da prestigiose band locali che si esibiranno sul palco agorà non lontano dall’area food. I bambini saranno accolti nell’area bimbi e potranno partecipare ai laboratori senza bisogno di iscriversi con largo anticipo.

Alle 19.20 aprirà il palco principale con musica, ospiti e uno special guest: Gianluigi Paragone porta in scena lo spettacolo “Gang Bank”. Poi dj set e musica dalle 22 fino alla mezzanotte. I giorni successivi i cancelli apriranno alle 9. Sabato alle 19 avverrà la proclamazione del candidato premier e dei risultati della votazione di oggi. Qui trovate più dettagli sui programmi dei prossimi giorni.

Qui potete vedere la mappa dell’evento.
L’indirizzo preciso per raggiungerci è Rimini Park rock, Via S. Martino in Riparotta, 18, 47922 Rimini e qui le informazioni su come arrivare. Qui le indicazioni per dove alloggiare, se ancora non avete prenotato.

Ci vediamo domani alle 18 a Rimini!

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La mobilità elettrica per una Torino più sostenibile

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di Chiara Appendino

Quando ci siamo presentati ai cittadini all’inizio della campagna elettorale lo abbiamo fatto con un programma molto chiaro a cui avevano partecipato i numerosi GdL del territorio.

Tra i punti principali che ci siamo proposti di affrontare nel nostro mandato vi è la mobilità. Come molti sanno Torino è una Città dove, per un motivo o per un altro, i mezzi privati l’hanno quasi sempre fatta da padrone, contribuendo non poco all’inquinamento di un’area che, a causa della sua posizione geografica, soffre particolarmente di questo problema.

Con l’arrivo della stagione fredda si ripresenterà il fenomeno dei picchi di inquinamento da polveri sottili che – non mi stancherò mai di ricordarlo – in Città sono causati in gran parte dai motori dei veicoli, in particolare i diesel.

Quello che sogniamo per Torino non è solo un’aria più pulita ma anche uno spazio che sia più per i cittadini e meno per le auto, più verde, più dinamico, senza incroci congestionati, con strade più sicure e, se mi è concesso dirlo, con meno stress.

In questi mesi non ci siamo risparmiati e abbiamo cercato di parlare quanto più possibile con i cittadini per condividere con loro l’importanza di agire su questo tema, così determinante per tutta la Comunità. Abbiamo ricevuto tanti plausi, diversi dubbi e, ovviamente, anche delle critiche. È normale quando si cerca di portare avanti una trasformazione culturale che inevitabilmente incide anche sulle abitudini di ognuno di noi.

Tuttavia, come dico spesso, non possono esserci richieste ai cittadini se non c’è un buon esempio da parte della Politica. Per questo motivo – nonostante il disastro dei conti ereditati dalla precedente Amministrazione – insieme all’Assessorato ai Trasporti di Maria Lapietra e all’Assessorato all’Ambiente di Alberto Unia, ci stiamo spendendo quanto più possibile per migliorare la mobilità di Torino, attraverso una generale riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) e a diverse altre iniziative, in particolare per ciò che riguarda le soluzioni elettriche.

Nuovi autobus elettriciSono 20 per la Città di Torino e li abbiamo inaugurati proprio ieri. Si tratta di mezzi che prenderanno servizio sulle linee 6 e 19, a emissioni zero e con bassissimi costi in termini di energia.

11 colonnine di ricarica per auto elettricheUn’iniziativa che ci rende particolarmente orgogliosi perché per realizzarla siamo partiti dal recupero di colonnine già esistenti che però erano finite in disuso. Con il rinnovamento non solo la Città mette a disposizione di tutti la possibilità di ricaricare il proprio veicolo ma lo fa con strumenti innovativi e compatibili con tutti gli standard di ricarica attualmente sul mercato europeo, caratteristica questa implementata qui per la prima volta in Italia.

Colonnine di ricarica anche per biciclette e carrozzineA breve verranno inaugurate delle colonnine elettriche dove sarà possibile ricaricare le bici elettriche e le carrozzine in uso ai disabili. Un passo avanti importante per una città pulita che sia veramente di tutte e tutti.

ZTL libera ai veicoli elettriciPer incentivare la diffusione delle auto elettriche la Città ha scelto di lasciare libero accesso all’area ZTL a questo tipo di veicoli.

Tutto questo marca una direzione ben precisa che stiamo percorrendo spediti.
Riteniamo che una mobilità moderna, sostenibile e aperta a tutte e tutti sia una priorità che Torino aspetta da troppo tempo.

Nei prossimi quattro anni vogliamo fare ancora meglio, consapevoli che il vero cambiamento sarà possibile solo con l’aiuto di tutti i cittadini e le cittadine, a cui sin da ora va il più profondo ringraziamento da parte mia e di tutta la Città.

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#Italia5Stelle è anche buon cibo!

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di MoVimento 5 Stelle

Pochi metri dopo aver varcato il portale di ingresso attraverserete l’area cibo e bevande: allestita con casette attrezzate per mangiare e bere in compagnia! Cibo a km 0 e rifornimento garantito a qualsiasi ora del giorno e della sera! In cassa i nostri volontari sapranno consigliarvi e servirvi con simpatia! E nelle pause pranzo musica per tenervi compagnia!

Per scoprire tutto quello che c’è sapere su Italia 5 Stelle 2017 visita il sito che stiamo aggiornando giorno dopo giorno.
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