crisi di governo

Berlusconi reloaded

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Siamo a pochi giorni dalle Parlamentarie a 5 stelle e lo scenario era quello della scadenza naturale del governo con le elezioni ad aprile in cui Pdl e Pd (meno elle) avevano come terzo incomodo il MoVimento che ha per obbiettivo tra l’altro rompere col passato. In una settimana lo scenario che sembra profilarsi è questo:

Monti dimissionario per natale, ritorno di Berlusconi con Forza Italia, la più mediocre finanza internazionale che preme ad ottenere l’entrata automatica del Mes per incatenare l’Italia al passato di logiche Montiane, il Pd (meno elle) gongolante che sa a chi dare la colpa della crisi, le mezze riforme che decadono (le province non si accorpano più ma restano senza molte competenze tipo rifiuti, scuole assetto del territorio, per le quali sarà necessario creare costosi inutili orpelli burocratici che chiameremo agenzie od autority e che in realtà saranno postifici per gli amici degli amici di chi ha sostenuto Monti sino ad oggi) ed inoltre spunteranno una pletora di coloratissimi popoli arancioni, viola e paonazzi “verso la III repubblica” dal 3% a testa in un divide et impera terrificante e schifoso. Elezioni previste a febbraio 2013 , entro 70 giorni dalle dimissioni, come dice la Costituzione. Prima però Napolitano si dimette in anticipo, fa il discorso il 31 dicembre, e Monti, finiti i regali per la befana, diventa presidente.

berlusconi reloaded

E’ un brutto sogno? Speriamo ma non sembra.

E su tutto questo casino aleggia Lui, l’irriducibile di Arcore, l’autentico parafulmine di tutte le schifezze da lobby ed apparato che fanno tutti gli altri. Naturalmente ci saranno anche le sue, di schifezze.

Nonostante tutto ci vedremo in Parlamento e sarà un piacere lasciare il parafulmine per ultimo.

 

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