ecosistema

Horizon2020 in Umbria fermo con le 4 freccie

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Se guardiamo in forma grafica i dati di Cluster “Fabbrica Intelligente” ci accorgiamo che l’Umbria è il classico assente ingiustificato.
Il punto è questo: i finanziamenti Europei Horizon 2020 premieranno in primis i Cluster tecnologici con l’apposito bando del Miur (Ministero per l’Università e la Ricerca). I cluster sono raggruppamenti estremamente specializzati che comprendono aziende, enti, associazioni, distretti tecnologici, università e centri di ricerca in specifiche aree tecnologiche: Chimica verde, Agrifood, Tecnologie per gli ambienti di vita, Scienze della Vita, Smart communities, Mobilità, Aerospazio, Energia, Fabbrica intelligente.

Tali cluster debbono qualificarsi anche per la capacità di valorizzare i domini applicativi delle tecnologie abilitanti codeste aree, cioè devono riunire le competenze e formare la manodopera nelle tecniche specialistiche necessarie ad affrontare con successo le aree di cui abbiamo parlato, tali tecniche includono ad esempio nanotech, nuovi materiali, fotonica, next generation networks, ICT, ecc..

horizon-2020Sappiamo che in termini di sviluppo e lavoro gli orientamenti politici che sottendono al cambiamento ed al progresso nascono dapprima al livello locale; in Umbria quindi le condizioni non sono state finora favorevoli oppure dobbiamo arrenderci e pensare che gli Umbri non sono capaci di crescere e di innovare ma solo di fare industria tradizionale ed inquinante in stile acciaierie o peggio, ci sentiamo così provinciali da non immaginarci in Europa come forza trainante che coniughi tradizione, ecologia, ed innovazione contribuendo anche a rendere sostenibile la nostra società.

Possibile?

Noi crediamo che non sia possibile e ci impegneremo con i nostri candidati e le nostre politiche a rendere l’Umbria un ecosistema che coniughi sostenibilità, ricerca scientifica e progresso tecnologico, un ecosistema che favorisca quindi lavoro per manodopera specializzata e giovani preparati, un ecosistema adatto alla sopravvivenza degli assetti industriali non inquinanti, dei trasporti ad emissioni zero e che possa essere, nel cuore verde del nostro paese un faro per seguire la rotta che va dalla tradizione al futuro, e ritorno. Restate sintonizzati, il cambiamento è cominciato.

Fonte: OrvietoCivica.com

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