firma day

DopoSbornia Umbro

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E’ stata una festa continua, dai banchetti del Firma Day la gioia della gente che si univa a noi portava colore in giornate gelide ed umide, Poi è arrivato Beppe Grillo per concludere qui con noi il suo tour nei due incontri memorabili di Spoleto (sullo scivolo dei bimbi) e Terni. Poi il natale, i cenoni, i pranzi ed un pò di relax in famiglia, tanto vino, tanti brindisi.

Grillo_tuffo_a_SpoletoCi risvegliamo oggi, ancora festa per molti di Voi, con quella sensazione fastidiosa da doposbornia del lunedì di lavoro. I muscoli ancora un pò rigidi, ma passerà, le idee un pò confuse a al primo caffè si schiariranno, la voce ancora roca per le grida e i canti, passerà anche questo. Con senso di fastidio ed una punta di disgusto subiamo dalla radio i proclami elettorali via twitter di chi si definiva “tecnico” ed ora regala “agende” come usano fare le banche e le assicurazioni, poi sentiamo ancora notizie di chi volendo emulare le nostre elezioni online si premura di metterci “garanti” di una maggior democrazia e per farlo sceglie la fidata Caterina Romeo, già condannata a un anno e 4 mesi per firme false, un’abituè del tarocco made in piddìmenoelle, che non sarà sola; il presidente dei “garanti” è infatti tal Quagliotti, un condannato per tangenti.

Scuotiamo la testa, mettiamo un canale musicale ed ispiriamo forte l’aria fresca, l’aria che sta cambiando. Adesso va meglio, mancano meno di due mesi al voto, dobbiamo lavorare, faticare tanto, tignosamente e poi sarà un vero piacere.

Beppe in Umbria (23 dicembre, 2012):


Terni 1a parte


Terni 2a parte


Finale a Spoleto

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I Banchetti Firma Day in tutta l’Italia

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Quella che segue è la bellissima rappresentazione di una pacifica invasione.

Un contagio portato dai cittadini per i cittadini, che poi ricadrà nei palazzi Romani, perchè alla fine sarà così, arriveremo a Roma. Malgrado tutti.

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How To – Raccolta Firme a 5 Stelle

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Il tempo stringe per i Firma Day ed abbiamo preparato, assieme agli amici di OrvietoCivica, questo mini How To su come operare la raccolta per i gruppi di più recente costituzione.

raccolta firme_3La “raccolta firme” non viene disciplinata dalla Costituzione,e l’organizzazione di un banchetto nelle vie di un borgo italiano per chiedere un sostegno personale e auspicabilmente anche economico (ai tavoli si possono raccogliere non solo le firme ma anche le iscrizioni ad uno dei soggetti del MoVimento o liberi contributi a sostegno di un’iniziativa specifica) ad una politica locale, nazionale o internazionale deve considerarsi attività posta sotto la tutela degli artt. 17, 18 e 48 della Costituzione Repubblicana.

Riunirsi per effettuare un generico tavolo di raccolta di firme costituisce, insomma, l’esercizio un diritto di livello costituzionale e come tale va considerato dalla pubblica amministrazione e dai funzionari dello stato.

Il Banchetto

  • Il Tavolo, i volantini e i manifesti. Procuriamoci alcuni tavoli pieghevoli e trasportabili, quelli da Picnic andranno benissimo. I tavoli devono essere sufficientemente grandi da permettere a più persone di scrivere e contemporaneamente, tenere materiale (volantini, appunti…..) della campagna e la scatola per chiedere gli eventuali sostegni economici e le iscrizioni ad incontri ed altre iniziative. Il tavolo deve essere adeguatamente addobbato per rendere visibile cosa si sta facendo anche da lontano: quantomeno bisogna avere ed attaccare manifesti e delle bandiere. Su questo ognuno di noi deve ingegnarsi per slogan efficaci e… colorati. E’ utilissimo procurarsi almeno un paio di pannelli verticali sui quali appendere i cartelli riguardanti l’iniziativa.
  • I moduli: Al tavolo di raccolta firme dobbiamo portare i moduli predisposti a livello nazionale o locale sulla specifica campagna. Particolare attenzione in ordine alla predisposizione dei moduli dobbiamo porre nel caso in cui si attivino, sulla base dei singoli Regolamenti Comunali o Provinciali, gli istituti di democrazia diretta eventualmente previsti (ad esempio le petizioni ai Consigli Comunali). Lìoccasione è lieta per fare anche ulteriori azioni. In taluni casi possono essere richiesti particolari quorum e formalità diverse (ad esempio “l’autentica delle firme”) che condizionano, a vario titolo, il modulo e i relativi campi da predisporre. Ricordarsi che se si vuole successivamente utilizzare i dati dei firmatari per mandare loro lettere o email o per contattarli telefonicamente, sul modulo occorre raccogliere anche la firma per la liberatoria della privacy; la formula della liberatoria deve essere riportata sul modulo.
  • Posizionare il banchetto nelle zone centrali delle città, dove nei giorni del fine settimana la maggior parte delle persone si riunisce per fare shopping (vie commerciali, mercati ecc. ecc.) e partecipare ad occasioni culturali e ricreative.
    Soprattutto se abbiamo la possibilità di fare più tavoli non male è l’abitudine di frequentare gli eventi sportivi o di pubblico spettacolo (cinema, teatro, musica ecc. ecc.) o culturali capaci di attrarre una certa massa di persone contemporaneamente. In taluni casi sarà importante accordarci, prendendo contatto con gli organizzatori dell’evento o con i proprietari degli stabili, su come svolgere e sino a dove ci è consentito svolgere la nostra attività di raccolta firme

La questura

  • Effettuare un tavolo con 2 o più persone in luogo pubblico – soprattutto se ampiamente convocato e pubblicizzato tramite gli organi di informazione anche quando preveda comizi o conferenze stampa introduttive – non richiede alcuna autorizzazione da parte degli organi di Pubblica Sicurezza (Questura).
  • Semplicemente sarà però necessario tre giorni prima dell’effettuazione darne preavviso scritto
  • La mancanza del preavviso non determina automaticamente il divieto di effettuazione del tavolo. Sono previste però delle sanzioni per gli attivisti organizzatori del Banchetto.

Il Comune

  • Per installare un tavolo in una pubblica via o piazza è necessario chiedere al Comune competente per territorio l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico indicando nella richiesta il giorno (o il periodo dal… al…), l’orario, la superficie occupata e l’esatta ubicazione del tavolo.
  • Si deve tener presente che, in base alla legge n. 549 del 28 dicembre 1995, se lo spazio è inferiore ai 10 m quadrati non si paga la relativa tassa (Legge n. 549 del 28 dicembre 1995 – art. 3 comma 67: “Sono esonerati dall’obbligo al pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche coloro i quali promuovono manifestazioni od iniziative a carattere politico, purché l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati.”).
  • Alcuni Comuni, però, fanno pagare le marche amministrative sulla domanda. L’autorizzazione – apposta anche il calce alla domanda deve essere portata al tavolo perché può essere richiesta dai Vigili Urbani.

Necessaire

  • Le penne Dobbiamo portarne in numero elevato. Soprattutto con le temperature invernali non è difficile doverne scartare parecchie prima di trovare quella che funzioni. 
  • Le scatole per la raccolta dei contributi e delle iscrizioni ad eventi successivi
  • Le ricevute di versamento volontario (ai fini della deducibilità fiscale) per gli importi pari o superiori ai 25 euro qualora si possa fare (è il caso delle associazioni degli Amici di Beppe Grillo costituite con codice fiscale/partita Iva, non è il caso di attivisti e meetup). 
  • Il modulo di addebito RID su c/c postale o bancario
  • Pubblicazioni, giornali (se avete il giornalino locale, oppure stampate in A3 “la settimana”) ed altro materiale divulgativo
  • Il megafono (ove non impedito da prescrizioni particolari dei Regolamenti Comunali)
  • Il Pc Portatile con i video più adatti al caso
  • Biglietti con gli indirizzi Web per l’iscrizione a MoVimento, siti e MeetUp!
  • L’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico!

Relazionarsi con il Pubblico

  • E’ importante cogliere l’opportunità di valorizzare ulteriormente ogni persona che ci avvicina o avviciniamo. La sua presenza, alle nostre iniziative e alle nostre lotte può essere più completa solo grazie la partecipazione.
  • Altrettanto importante, ovviamente, il chiedere ad ogni cittadino un contributo. Sappiate che i cittadini apprezzano questo modo di fare e che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono contenti di sostenere anche economicamente le iniziative che condividono.
  • Alle persone che sembrano più interessate, chiedere se è possibile chiamarle per farle intervenire al prossimo banchetto od iniziativa: non dimenticare di farsi dare il numero di telefono ed ovviamente, la Mail.
  • La composizione del tavolo varia a seconda delle occasioni. Quello ideale dovrebbe essere fatto da 2-3 persone che avvicinano la gente con un volantino e comunicano brevemente di cosa si tratta in modo da dirottare al tavolo (dove è bene che siano presenti altre 2-3 persone) quelli già convinti e avere il tempo di discutere con le persone che vogliono spiegazioni, senza interrompere la distribuzione dei volantini.
  • Non aspettiamo che le persone vengano a noi, non succede quasi mai, anzi spesso non ci vedono nemmeno.

La Raccolta firme vera e propria

  • Al tavolo ci devono essere da una a tre persone che scrivono i dati di chi firma, il numero può variare a seconda delle occasioni.
  • Se la raccolta delle firme riguarda istituti di democrazia diretta previsti da Regolamenti comunali o provinciali (petizioni, referendum, ecc. ecc.) potrebbe essere necessaria la vidimazione preventiva dei moduli di raccolta firme (apposizione del luogo, la data e l’ora, il timbro di soggetti appartenenti all’Amministrazione Comunale o Provinciale, il timbro dell’Ufficio di appartenenza)
  • Potrebbe essere necessario dover raccogliere sottoscrizioni solo di persone residenti.
  • In questo caso facciamo in modo di far esibire un documento di identità al sottoscrittore annotando sul modulo gli estremi.
  • Dietro presentazione del documento occorre scrivere a stampatello sulle rispettive colonne e righe del modulo predisposto: nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e cap e, ove possibile, anche il telefono e l’e-mail.
  • Potrebbe essere necessario anche l’autentica della firma mediante la presenza dell’apposito pubblico ufficiale autenticatore (notai, cancellieri, delegati ecc. ecc.) eventualmente previsti dai Regolamenti comunali o provinciali.
  • In tal caso facciamo in modo che vengano apposti dall’autenticatore, presente al tavolo, il nome e cognome, la qualifica, il numero delle firme (in cifra e in lettere) per ciascun modulo, il luogo, la data, la firma leggibile, il timbro personale.
  • Per i Firma Day lo scenario è il peggiore! Serve l’autenticatore.

Autenticatori

  • Nota dolente. Sono abilitate all’autenticazione delle firme per la presentazione delle liste elettorali: notai; giudici di pace; cancellieri e collaboratori delle cancellerie delle Corti di Appello, dei Tribunali ovvero delle sezioni distaccate dei Tribunali; i segretari delle Procure della Repubblica; i Presidenti delle Province e i Sindaci nonché i funzionari da essi incaricati; gli assessori comunali e provinciali; i presidenti dei consigli comunali e provinciali; i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali; i segretari comunali e provinciali. Possono, inoltre, autenticare i consiglieri comunali e provinciali purché comunichino preventivamente, rispettivamente al Sindaco e al Presidente della Provincia, la loro disponibilità al riguardo.