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L’Italia è una comunità

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Presidente,

bandiera italiaintervengo a nome del MoVimento 5 Stelle in qualità di portavoce di una regione del centro Italia che da sempre è stata non belligerante ed estranea alla lotta tra nord e sud, tra settentrione e meridione.

Il MoVimento 5 Stelle non vuole essere strumentalmente utilizzato per fare una lotta tra poveri. Pertanto siamo oltre la logica spartitoria del territorio e riconosciamo l’Italia intera, nella sua interezza.

Il MoVimento 5 Stelle è oltre il nord e il sud e riconosce l’Italia tutta come comunità.

 Pertanto, in questa misura, riscontriamo una mancanza di criterio nella allocazione delle risorse. Non c’è, ancora una volte, in questa logica di distribuzione a pioggia delle risorse, una visione integrata del sistema economico Italia e non c’è una cura nella destinazione degli investimenti e nei criteri di spesa.

 

Il MoVimento 5 Stelle ritiene che distribuire a pioggia le risorse non serva, ma, anzi, quello che occorre fare – e che il MoVimento 5 Stelle pretende – è un controllo, una attenzione alla trasparenza e alla legalità nell’allocazione delle risorse. Pertanto, ci impegneremo affinché l’Unione europea riconsideri questa questione del Mezzogiorno, in quanto, per noi, esiste l’Italia, l’Italia intesa come comunità, al di là del settentrione e del meridione oppure del centro.

Tiziana Ciprini, Deputato a 5 Stelle dalla Regione Umbria

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Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti (Italo Calvino, 1980)

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 C’era un paese che si reggeva sull’illecito.

soldi e politicaNon che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti.

Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia. Leggi il seguito di questo post »

Parte lo staff elettorale

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beppe_grillo_beppegrilloFinalmente possiamo dichiarare superati i vari scogli della raccolta firme, grazie 1.000, 5.000, 10.000 a tutti quelli che hanno affollato i nostri banchetti e gli uffici preposti.

Obbiettivo raggiunto pienamente. Senza bisogno di mezzucci o di decretini tagliafirme. Non era un successo annunciato quindi davvero grazie.
Grazie a tutti quelli che hanno permesso questa raccolta, grazie a chi ha firmato, a chi c’era già prima quando si era deboli, a chi c’è adesso, a chi ci ha sempre creduto, a chi pur senza fede ora capisce che potrà esserci, a chi ha le idee e le condivide, a chi ha le idee e le mette in pratica, a chi da una mano, a chi ispira gli altri, a chi s’informa, a chi partecipa, a chi incoraggia, a chi critica costruttivamente, a chi le ragole li viola per far del bene ed a chi le rispetta per il bene di tutti.
Un bel grazie anche a chi ci denigra rendendoci più forti e uniti che mai…
Infine grazie a chi ancora sente che si può cambiare in meglio questo mondo.
Grazie, grazie, grazie

Potremmo tranquillamente non approfittare dei vantaggi del decreto taglia firme, ultimo regalo di Monti al microcosmo di partitini ad personam; potremmo, ma obbediremo alla legge e la seguiremo alla lettera.

firme elettorali raggiunte 2013Intanto oggi si riunisce lo staff elettorale a 5 Stelle per la nostra bella regione nella splendida città di Orvieto.

I candidati ed i referenti dei MeetUp, il contatto col territorio dell’universo a torto ritenuto virtuale del MoVimento 5 Stelle, comincieranno a pianificare gli incontri con i cittadini nei vai centri nevralgici.

Ovunque ci sia una difficoltà noi saremo li, senza vane promesse ma con la volontà ferma di risolvere i problemi, di raddrizzare torti ed ingiustizie, di promuovere il progresso economico e sociale delle comunità a che i cittadini, le imprese e gli enti possano guardare al futuro con speranza, con la cosccienza certa che la politica cialtrona sarà messa all’angolo, sbugiardata e bloccata nelle azioni, costretta alla restituzione di beni e poltrone, costretta alla rinuncia dei privilegi ed alla restituzione DOVEROSA dei diritti cui hanno nel tempo privato la gente.

Oggi si parte per davvero, verso Roma, battagliando. Dovessimo procedere col coltello tra i denti centimetro per centimetro controcorrente Noi arriveremo a Roma, e sarà un piacere.

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Colpi di coda montiani e visione economica

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Il cattivo ecosistema economico dell’epoca Monti ha lasciato il segno profondissimo, e giunge al termine di anni davvero pessimi. Non staremo a parlare dello scempio cui vengono sottoposti welfare e mercato del lavoro, è uno schifo, ma per commercio, industria, enti e stato non va meglio.

Per cominciare registriamo un mercato immobiliare fermo e deprezzato, la svalutazione delle proprietà pubbliche che, complice i patti di stabilità dei comuni, diverranno carne da cannone contesa tra gli speculatori e coloro che hanno grandi disponibilità di capitali (per esempio alcune mafie).

Il commercio annaspa strangolato dalla morsa cui sono sottoposti i cittadini, la spettacolarizzazione delle azioni della guardia di finanza e gli strumenti, osceni, dei redditometri hanno paralizzato la circolazione economica. I negozi chiudono e non riaprono, interi quartieri diventano dormitori, e senza la vita commerciale anche la sicurezza dei cittadini si riduce sensibilmente. L’ecosistema non è più favorevole per chi negozia al dettaglio con il pubblico in una superficie molto ampia.economics

E l’industria? La spina dorsale del lavoro di un paese? Marazzi, gruppo della ceramica con sede a Modena, passa nelle mani di Mohawk Industries, che così diventa assieme alla Marazzi «il leader mondiale nelle piastrelle in ceramica». Marazzi è (era) infatti presente in Russia, Usa, Italia, Francia e Spagna ed ha registrato ricavi per 833 milioni di euro nel 2011, questo pochi giorni fa. Avio… c’è in questi giorni anche la vicenda Avio. Questa è società innovativa, cioè ricca di brevetti nel settore aeronautico, e capace di stare sui mercati internazionali tanto da fatturare nel 2011 ben 2 miliardi di euro, di cui l’80% all’estero, con un margine operativo lordo di 380 milioni di euro e con oltre 5 mila dipendenti. Avio ha una lunga storia ma nel 1991, si incrocia con la storia della pluriaiutata casa automobilistica torinese.

Infatti la Fiat (leggi Luca di Montezemolo, il nuovo che avanza assieme a Monti) sollecitò il governo perché desse l’autorizzazione a fondere Fiat-Avio e Alfa-Avio. L’autorizzazione fu negata perché l’Alfa-Avio era già una società innovativa e ricca di brevetti mentre la Fiat-Avio boccheggiava sui mercati internazionali. In parole semplici il settore aeronautico non era quello in cui la Fiat primeggiava e consegnandogli l’Alfa-Avio avremmo destinato quest’ultima ad un destino decadente. Arrivò il cataclisma del ’92-’93 e subito dopo l’Alfa-Avio fu messa nelle mani della Fiat. Sette anni dopo e precisamente nel 2003 la Fiat di Montezemolo si arrese e vendette la società Avio, nata dalla fusione, al fondo Carlyle con una quota, però, a Finmeccanica che tornò ad essere, così, il socio industriale di cui c’era bisogno. Tre anni dopo, nel 2006, Carlyle vendette al fondo Cinven l’intera società con l’assenso di Finmeccanica realizzando la bellezza di una plusvalenza di 1 miliardo di euro. Subito dopo l’acquisto, Cinven chiese ed ottenne da questa meravigliosa classe di governo che Finmeccanica ricomprasse di nuovo una quota di Avio perché c’era il solito problema del socio industriale, cioè di quelli che sapevano fare il prodotto. Oggi il fondo Cinven rivende l’Avio alla General Electrics per 3 miliardi e più, facendo così anch’esso una ricca plusvalenza (quasi un miliardo di euro) e la Finmeccanica ne esce definitivamente. Insomma 16 anni di privatizzazione dell’Alfa-Avio son serviti a far fare plusvalenze miliardarie a due fondi di investimento e chissà a chi altri per approdare, poi, alla vendita agli americani. E nel frattempo da un lato il governo e dall’altro la nostra Cassa depositi e prestiti con il suo fondo strategico retto da un finanziere tal Maurizio Tamagnini della nota Merril-Lynch, andata in default e salvata dalla Bank of America, stanno a guardare il passaggio di mano di una grande azienda innovativa come l’Avio mentre acquistano dalla Banca d’Italia il 4 % delle Generali..

Ancora realtà antiche e prestigiose perse, forse per sempre. A causa, come sempre, dei soliti noti.

Ora la visione d’insieme dell’economista come Monti è lo pone SEMPRE a pensare in termini marginali. Marginale per un economista non vuol dire decentrato, si riferisce al minimale margine di guadagno, di utile, di ottimizzazione che può in qualche modo far raggiungere a persone e sistemi ponendoli, ad esempio, sotto stress. Tecnicamente gli economisti si attendono una risposta alle sollecitazioni tale che possano guadagnarci di più. Dove un capitano d’industria, un capitalista d’altri tempi, massimizzerebbe la produzione e ridurrebbe gli sprechi, loro sceglierebbero se vale la pena di vendere pezzi della fabbrica a terzi. Scusate la necessaria semplificazione.

Intanto noi parliamo d’ecosistema economico-sociale perché se è vero che quando c’è crisi ci può essere una risposta evolutiva, è anche vero che si rischiano e si osservano delle vere e proprie estinzioni di massa. La nostra visione è un bel pò diversa da quella degli economisti, perché prima vengono le società e le persone e solo dopo i criteri “marginali” e gli approcci di competizione.

Stiamo organizzando moltissimi incontri in Umbria per dare le chiavi di comprensione del passato recente, del presente e del potenziale futuro delle società e dell’economia. Non è tutto perduto, anzi abbiamo la possibilità di costruire una società ed una vita migliore in cui il tempo, le cose materiali e quelle immateriali potranno esser considerate per il loro vero valore.

Sarà un piacere.

I Banchetti Firma Day in tutta l’Italia

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Quella che segue è la bellissima rappresentazione di una pacifica invasione.

Un contagio portato dai cittadini per i cittadini, che poi ricadrà nei palazzi Romani, perchè alla fine sarà così, arriveremo a Roma. Malgrado tutti.

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Tutta colpa di Grillo…

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Qualche tempo fa un buffo signore genovese, cacciato svariate volte dalla Rai ma che riempiva stadi e piazze con spettacoli denuncia, incontrò il web e tirò su il suo piccolo blog. Ai tempi la blogstar italiana era Macchianera alias Gianluca Neri ed in molti liquidarono il blog di Grillo con un “toh…. eccone un altro.”.

Due mesi dopo Technorati, il punto di riferimento per la valutazione dei Blog, già segnalava quello di Grillo tra i punti di riferimento italiani. Il passo successivo fu rapidissimo, semplicemente Beppe Grillo era l’autore internet italiano più influente.

l43-beppe-grillo-121015210305_bigAncora pochi mesi e la connotazione politica cominciò ad apparire, così come la visione volutamente policentrica con le attività territoriali dei MeetUp degli Amici di Beppe Grillo.

Vennero poi i V-Day gli eventi pubblici di partecipazione di massa. Sottovalutati dai più importanti esponenti politici dell’epoca, ricordiamo ancora ridendo il Fassino del PD dire “Faccia un partito Grillo se è capace, provi a partecipare alle elezioni invece di protestare e basta”. Nacque il MoVimento, con la V maiuscola ereditata dei V-day ed oggi, a fine 2012, è la seconda forza politica del paese, un elemento di cambiamento importante che porta moltissimi individui dal basso, non gli ottimati bocconiani o di grandi famiglie illustri, ma gente del popolo vero che va spedita verso le stanze dei bottoni a capire come i partiti e le lobby siano riusciti a far sprofondare quest’energico, ricco e splendido paese nella palude che stiamo attraversando.

Si cambia, ma è tutta colpa di Grillo, senza di lui noi tutti eravamo troppo divisi.

Apoteosi Parlamentarie

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Da Roberto Fico:

SkitchImage2Questa notte, guardano le liste dei candidati in tutta Italia, posso dire che ha vinto un’idea di Movimento, l’idea di fondo che sta alla base del movimento stesso: l’idea del non gruppo, del non leader, della non organizzazione. L’idea di una rete di cittadini che con intelligenza e libertà sviluppano progetti semplicemente per il bene comune. L’idea del movimento senza sede, senza soldi ma pieno
di idee, passione e originalità.

Molti diranno che non ci sono stati abbastanza votanti, io dico che sono stati quasi tutti votanti (tranne pochi casi) molto consapevoli che fanno senza dubbio vincere il movimento stesso, il suo modo, e che quindi hanno scelto davvero di rafforzare nelle sue fondamenta questo movimento ed è solo con queste forti basi che si può arrivare con capacità rivoluzionaria in parlamento.

Questo è stato il primo esperimento al mondo nel quale un movimento politico, dato al 18% nazionale, sceglie i suoi candidati tramite il web. Non è mai successo prima nella storia dell’essere umano e quindi chiedo a tutti di guardare la luna e non il dito. L’alba e non il tramonto. Siamo i primi nella storia dell’Uomo e tutti insieme stiamo aprendo una nuova epoca.

Se avremo un gruppo parlamentare, questo gruppo sarà saldo e forte e sarà da esempio collettivo nazionale di come può essere davvero la politica prendendo esempio e spunto già da tutte le esperienze che i nostri consiglieri comunali e regionali hanno portato avanti in questi anni insieme a tutti gli altri cittadini.

Centinaia di migliaia di persone si iscriveranno al portale nazionale del movimento cinque stelle e questa volta certificando da subito il documento. Il portale sarà ampliato e migliorato e inizieremo ad usarlo per proporre e scrivere le proposte di legge che tutti i nostri parlamentari dovranno presentare in commissione e in aula.

E già alle prossime elezioni europee avremo un altro scenario più ampio e diffuso. Migliaia di cittadini e cittadine abili nell’uso del portale, nella discussione e progettazione on-line, nel votare e nell’essere candidabili. Sceglieremo i nostri candidati Sindaci e consiglieri tramite il web. Ci alterneremo nell’amministrare i nostri beni comuni ma saremo sempre tutti insieme nel proporre, discutere, controllare e costruire. Noi cambieremo e il mondo con noi.

Nessuno pensi che 100 o 200 parlamentari possano cambiare un Paese. Un grande numero di persone possono iniziare e per quello che è possibile indicare un cammino, ma è il Paese tutto che poi deve imboccare la strada se lo vuole.

Io sono convinto che il movimento cinque stelle sia una delle strade possibili e giuste e darò l’anima affinché questo cambiamento avvenga.

Abbiamo una lunga strada da percorrere e siamo senza alcuna retorica appena agli inizi.

Una persona non cambia il mondo, una rete di persone consapevoli, libera e senza leader sì.

Avanti tutta! Con affetto,
Roberto Fico