movimento

How To – Raccolta Firme a 5 Stelle

Postato il Aggiornato il

Il tempo stringe per i Firma Day ed abbiamo preparato, assieme agli amici di OrvietoCivica, questo mini How To su come operare la raccolta per i gruppi di più recente costituzione.

raccolta firme_3La “raccolta firme” non viene disciplinata dalla Costituzione,e l’organizzazione di un banchetto nelle vie di un borgo italiano per chiedere un sostegno personale e auspicabilmente anche economico (ai tavoli si possono raccogliere non solo le firme ma anche le iscrizioni ad uno dei soggetti del MoVimento o liberi contributi a sostegno di un’iniziativa specifica) ad una politica locale, nazionale o internazionale deve considerarsi attività posta sotto la tutela degli artt. 17, 18 e 48 della Costituzione Repubblicana.

Riunirsi per effettuare un generico tavolo di raccolta di firme costituisce, insomma, l’esercizio un diritto di livello costituzionale e come tale va considerato dalla pubblica amministrazione e dai funzionari dello stato.

Il Banchetto

  • Il Tavolo, i volantini e i manifesti. Procuriamoci alcuni tavoli pieghevoli e trasportabili, quelli da Picnic andranno benissimo. I tavoli devono essere sufficientemente grandi da permettere a più persone di scrivere e contemporaneamente, tenere materiale (volantini, appunti…..) della campagna e la scatola per chiedere gli eventuali sostegni economici e le iscrizioni ad incontri ed altre iniziative. Il tavolo deve essere adeguatamente addobbato per rendere visibile cosa si sta facendo anche da lontano: quantomeno bisogna avere ed attaccare manifesti e delle bandiere. Su questo ognuno di noi deve ingegnarsi per slogan efficaci e… colorati. E’ utilissimo procurarsi almeno un paio di pannelli verticali sui quali appendere i cartelli riguardanti l’iniziativa.
  • I moduli: Al tavolo di raccolta firme dobbiamo portare i moduli predisposti a livello nazionale o locale sulla specifica campagna. Particolare attenzione in ordine alla predisposizione dei moduli dobbiamo porre nel caso in cui si attivino, sulla base dei singoli Regolamenti Comunali o Provinciali, gli istituti di democrazia diretta eventualmente previsti (ad esempio le petizioni ai Consigli Comunali). Lìoccasione è lieta per fare anche ulteriori azioni. In taluni casi possono essere richiesti particolari quorum e formalità diverse (ad esempio “l’autentica delle firme”) che condizionano, a vario titolo, il modulo e i relativi campi da predisporre. Ricordarsi che se si vuole successivamente utilizzare i dati dei firmatari per mandare loro lettere o email o per contattarli telefonicamente, sul modulo occorre raccogliere anche la firma per la liberatoria della privacy; la formula della liberatoria deve essere riportata sul modulo.
  • Posizionare il banchetto nelle zone centrali delle città, dove nei giorni del fine settimana la maggior parte delle persone si riunisce per fare shopping (vie commerciali, mercati ecc. ecc.) e partecipare ad occasioni culturali e ricreative.
    Soprattutto se abbiamo la possibilità di fare più tavoli non male è l’abitudine di frequentare gli eventi sportivi o di pubblico spettacolo (cinema, teatro, musica ecc. ecc.) o culturali capaci di attrarre una certa massa di persone contemporaneamente. In taluni casi sarà importante accordarci, prendendo contatto con gli organizzatori dell’evento o con i proprietari degli stabili, su come svolgere e sino a dove ci è consentito svolgere la nostra attività di raccolta firme

La questura

  • Effettuare un tavolo con 2 o più persone in luogo pubblico – soprattutto se ampiamente convocato e pubblicizzato tramite gli organi di informazione anche quando preveda comizi o conferenze stampa introduttive – non richiede alcuna autorizzazione da parte degli organi di Pubblica Sicurezza (Questura).
  • Semplicemente sarà però necessario tre giorni prima dell’effettuazione darne preavviso scritto
  • La mancanza del preavviso non determina automaticamente il divieto di effettuazione del tavolo. Sono previste però delle sanzioni per gli attivisti organizzatori del Banchetto.

Il Comune

  • Per installare un tavolo in una pubblica via o piazza è necessario chiedere al Comune competente per territorio l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico indicando nella richiesta il giorno (o il periodo dal… al…), l’orario, la superficie occupata e l’esatta ubicazione del tavolo.
  • Si deve tener presente che, in base alla legge n. 549 del 28 dicembre 1995, se lo spazio è inferiore ai 10 m quadrati non si paga la relativa tassa (Legge n. 549 del 28 dicembre 1995 – art. 3 comma 67: “Sono esonerati dall’obbligo al pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche coloro i quali promuovono manifestazioni od iniziative a carattere politico, purché l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati.”).
  • Alcuni Comuni, però, fanno pagare le marche amministrative sulla domanda. L’autorizzazione – apposta anche il calce alla domanda deve essere portata al tavolo perché può essere richiesta dai Vigili Urbani.

Necessaire

  • Le penne Dobbiamo portarne in numero elevato. Soprattutto con le temperature invernali non è difficile doverne scartare parecchie prima di trovare quella che funzioni. 
  • Le scatole per la raccolta dei contributi e delle iscrizioni ad eventi successivi
  • Le ricevute di versamento volontario (ai fini della deducibilità fiscale) per gli importi pari o superiori ai 25 euro qualora si possa fare (è il caso delle associazioni degli Amici di Beppe Grillo costituite con codice fiscale/partita Iva, non è il caso di attivisti e meetup). 
  • Il modulo di addebito RID su c/c postale o bancario
  • Pubblicazioni, giornali (se avete il giornalino locale, oppure stampate in A3 “la settimana”) ed altro materiale divulgativo
  • Il megafono (ove non impedito da prescrizioni particolari dei Regolamenti Comunali)
  • Il Pc Portatile con i video più adatti al caso
  • Biglietti con gli indirizzi Web per l’iscrizione a MoVimento, siti e MeetUp!
  • L’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico!

Relazionarsi con il Pubblico

  • E’ importante cogliere l’opportunità di valorizzare ulteriormente ogni persona che ci avvicina o avviciniamo. La sua presenza, alle nostre iniziative e alle nostre lotte può essere più completa solo grazie la partecipazione.
  • Altrettanto importante, ovviamente, il chiedere ad ogni cittadino un contributo. Sappiate che i cittadini apprezzano questo modo di fare e che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono contenti di sostenere anche economicamente le iniziative che condividono.
  • Alle persone che sembrano più interessate, chiedere se è possibile chiamarle per farle intervenire al prossimo banchetto od iniziativa: non dimenticare di farsi dare il numero di telefono ed ovviamente, la Mail.
  • La composizione del tavolo varia a seconda delle occasioni. Quello ideale dovrebbe essere fatto da 2-3 persone che avvicinano la gente con un volantino e comunicano brevemente di cosa si tratta in modo da dirottare al tavolo (dove è bene che siano presenti altre 2-3 persone) quelli già convinti e avere il tempo di discutere con le persone che vogliono spiegazioni, senza interrompere la distribuzione dei volantini.
  • Non aspettiamo che le persone vengano a noi, non succede quasi mai, anzi spesso non ci vedono nemmeno.

La Raccolta firme vera e propria

  • Al tavolo ci devono essere da una a tre persone che scrivono i dati di chi firma, il numero può variare a seconda delle occasioni.
  • Se la raccolta delle firme riguarda istituti di democrazia diretta previsti da Regolamenti comunali o provinciali (petizioni, referendum, ecc. ecc.) potrebbe essere necessaria la vidimazione preventiva dei moduli di raccolta firme (apposizione del luogo, la data e l’ora, il timbro di soggetti appartenenti all’Amministrazione Comunale o Provinciale, il timbro dell’Ufficio di appartenenza)
  • Potrebbe essere necessario dover raccogliere sottoscrizioni solo di persone residenti.
  • In questo caso facciamo in modo di far esibire un documento di identità al sottoscrittore annotando sul modulo gli estremi.
  • Dietro presentazione del documento occorre scrivere a stampatello sulle rispettive colonne e righe del modulo predisposto: nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e cap e, ove possibile, anche il telefono e l’e-mail.
  • Potrebbe essere necessario anche l’autentica della firma mediante la presenza dell’apposito pubblico ufficiale autenticatore (notai, cancellieri, delegati ecc. ecc.) eventualmente previsti dai Regolamenti comunali o provinciali.
  • In tal caso facciamo in modo che vengano apposti dall’autenticatore, presente al tavolo, il nome e cognome, la qualifica, il numero delle firme (in cifra e in lettere) per ciascun modulo, il luogo, la data, la firma leggibile, il timbro personale.
  • Per i Firma Day lo scenario è il peggiore! Serve l’autenticatore.

Autenticatori

  • Nota dolente. Sono abilitate all’autenticazione delle firme per la presentazione delle liste elettorali: notai; giudici di pace; cancellieri e collaboratori delle cancellerie delle Corti di Appello, dei Tribunali ovvero delle sezioni distaccate dei Tribunali; i segretari delle Procure della Repubblica; i Presidenti delle Province e i Sindaci nonché i funzionari da essi incaricati; gli assessori comunali e provinciali; i presidenti dei consigli comunali e provinciali; i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali; i segretari comunali e provinciali. Possono, inoltre, autenticare i consiglieri comunali e provinciali purché comunichino preventivamente, rispettivamente al Sindaco e al Presidente della Provincia, la loro disponibilità al riguardo.
Annunci

Se ci si perde in chiacchiere…

Postato il Aggiornato il

Le cose sembrano precipitare, ma è una crisi pilotata a tavolino, inconsapevole chi ha acceso la miccia, inconsapevoli noi, presi in contropiede da
Napolitano, Monti, Bersani, Casini, Bossi e Berlusconi hanno ideato il modo più efficente tentando di tenere fuori dalle elezioni, le 5Stelle del cambiamento.
I loro istituti demoscopici, i rapporti dei vari infiltrati ed il loro efficiente apparato sul territorio, che va dai rapporti dei servizi alla sensibilità delle sedi locali dei partiti portano tutti al medesimo suggerimento: super anticipando le elezioni, il MoVimento 5 Stelle dovrà raccogliere una cospiqua quantità di firme in pochissimo tempo e certificarle, adempiendo ad una quantità di burocrazie cui non è assolutamente avvezzo.

litigare-blog_aziendaleRicordo a tutti che se le elezioni saranno il 17 febbraio, l’ultima data utile per la consegna al tribunale sarà il 13 gennaio. Le firme da raccogliere sono migliaia. Il rischio di sbagli sarà molto alto.
Nel frattempo il sistema dei media lottizzati fomenterà le possibili divisioni interne, provocatori creeranno dissidi ad hoc, magari premiando in qualche modo un candidato singolo in una lista in modo da accendere sospetti e rivalità in un popolo giovane e normale, inesperto di dinamiche sotterranee e malandrine.
Ci saranno a minar fiducia i soliti talk show nel quale saranno seduti i sempre uguali nel botox e nel cerone quei personaggi a pontificare sul MoVimento. Questi superstiti non dovranno cercar per strada una legittimazione; essi hanno il privilegio di non dover raccogliere nemmeno una firma, la solita leggina tecnica li protegge se sono già presenti in parlamento o se riattivano un vecchio decreto per cui bastadue di loro abbiano dato nome ad gruppo parlamentare (appunto formato da due deputati) anche se al parlamento Europeo.
Siamo proprio alla frutta della democrazia se questo basta per esonerarli dall’impegno civico del metterci la faccia li dove c’è la gente.

Cosa fare?

Qui in Umbria c’è già una organizzazione (http://www.movimentoumbria.it) che ha più volte rivendicato questo ruolo, c’è chi ha vantato la propria militanza dagli esordi di Beppe Grillo, ebbene è il momento di dimostrare capacità ed efficacia cominciando da subito. Sono necessari i permessi d’occupazione suolo, la logistica dei gazebi. Sono necessari gli autenticatori. Bisogna evitare errori. E soprattutto bisogna evitare orrori come quello di perdersi in chiacchiere, se non si è capaci di affrontare sfide come questa come sarà possibile affrontare il Parlamento più ricco d’intrighi della vecchia Europa?

Collaborazioni

Postato il Aggiornato il

Il nostro taccuino sarà progressivamente e gratuitamente aperto ai MeetUp ed agli autori che sottoscriveranno l’impegnativa d’assunzione di responsabilità per le proprie produzioni (scritti, video, documenti, immagini ecc…). A tutti gli interessati consiglio di contattarci attraverso il modulo nella pagina contatti 

taccuino umbria

Pare ovvio ma è bene ribadire alcuni concetti chiave relativi agli obbiettivi di questo taccuino ed all’attuale legislazione per la quale le rotture di balle potrebbero arrivare al proprietario del sito. Resterà quindi ad insindacabile ed inoppugnabile giudizio definitivo e finale l’approvazione dei documenti per la pubblicazione e la loro eventuale rimozione. Sapevatelo prima per non lamentarvene dopo magari adducendo congiure di palazzo contro di Voi.

Respect in exchange of respect

Horizon2020 in Umbria fermo con le 4 freccie

Postato il Aggiornato il

Se guardiamo in forma grafica i dati di Cluster “Fabbrica Intelligente” ci accorgiamo che l’Umbria è il classico assente ingiustificato.
Il punto è questo: i finanziamenti Europei Horizon 2020 premieranno in primis i Cluster tecnologici con l’apposito bando del Miur (Ministero per l’Università e la Ricerca). I cluster sono raggruppamenti estremamente specializzati che comprendono aziende, enti, associazioni, distretti tecnologici, università e centri di ricerca in specifiche aree tecnologiche: Chimica verde, Agrifood, Tecnologie per gli ambienti di vita, Scienze della Vita, Smart communities, Mobilità, Aerospazio, Energia, Fabbrica intelligente.

Tali cluster debbono qualificarsi anche per la capacità di valorizzare i domini applicativi delle tecnologie abilitanti codeste aree, cioè devono riunire le competenze e formare la manodopera nelle tecniche specialistiche necessarie ad affrontare con successo le aree di cui abbiamo parlato, tali tecniche includono ad esempio nanotech, nuovi materiali, fotonica, next generation networks, ICT, ecc..

horizon-2020Sappiamo che in termini di sviluppo e lavoro gli orientamenti politici che sottendono al cambiamento ed al progresso nascono dapprima al livello locale; in Umbria quindi le condizioni non sono state finora favorevoli oppure dobbiamo arrenderci e pensare che gli Umbri non sono capaci di crescere e di innovare ma solo di fare industria tradizionale ed inquinante in stile acciaierie o peggio, ci sentiamo così provinciali da non immaginarci in Europa come forza trainante che coniughi tradizione, ecologia, ed innovazione contribuendo anche a rendere sostenibile la nostra società.

Possibile?

Noi crediamo che non sia possibile e ci impegneremo con i nostri candidati e le nostre politiche a rendere l’Umbria un ecosistema che coniughi sostenibilità, ricerca scientifica e progresso tecnologico, un ecosistema che favorisca quindi lavoro per manodopera specializzata e giovani preparati, un ecosistema adatto alla sopravvivenza degli assetti industriali non inquinanti, dei trasporti ad emissioni zero e che possa essere, nel cuore verde del nostro paese un faro per seguire la rotta che va dalla tradizione al futuro, e ritorno. Restate sintonizzati, il cambiamento è cominciato.

Fonte: OrvietoCivica.com

Tutta colpa di Grillo…

Postato il Aggiornato il

Qualche tempo fa un buffo signore genovese, cacciato svariate volte dalla Rai ma che riempiva stadi e piazze con spettacoli denuncia, incontrò il web e tirò su il suo piccolo blog. Ai tempi la blogstar italiana era Macchianera alias Gianluca Neri ed in molti liquidarono il blog di Grillo con un “toh…. eccone un altro.”.

Due mesi dopo Technorati, il punto di riferimento per la valutazione dei Blog, già segnalava quello di Grillo tra i punti di riferimento italiani. Il passo successivo fu rapidissimo, semplicemente Beppe Grillo era l’autore internet italiano più influente.

l43-beppe-grillo-121015210305_bigAncora pochi mesi e la connotazione politica cominciò ad apparire, così come la visione volutamente policentrica con le attività territoriali dei MeetUp degli Amici di Beppe Grillo.

Vennero poi i V-Day gli eventi pubblici di partecipazione di massa. Sottovalutati dai più importanti esponenti politici dell’epoca, ricordiamo ancora ridendo il Fassino del PD dire “Faccia un partito Grillo se è capace, provi a partecipare alle elezioni invece di protestare e basta”. Nacque il MoVimento, con la V maiuscola ereditata dei V-day ed oggi, a fine 2012, è la seconda forza politica del paese, un elemento di cambiamento importante che porta moltissimi individui dal basso, non gli ottimati bocconiani o di grandi famiglie illustri, ma gente del popolo vero che va spedita verso le stanze dei bottoni a capire come i partiti e le lobby siano riusciti a far sprofondare quest’energico, ricco e splendido paese nella palude che stiamo attraversando.

Si cambia, ma è tutta colpa di Grillo, senza di lui noi tutti eravamo troppo divisi.

Nomi e Cognomi delle Parlamentarie 2012

Postato il Aggiornato il

«Parlamentarie» chiuse e preferenze scrutinate, nessun exit pool, nessun sondaggio. Abbiamo avuto subito i risultati.

collageÈ pronto per le elezioni politiche del 2013 il Movimento 5 Stelle che in appena quattro giorni ha chiamato al primo voto on line della storia del Paese i propri iscritti e composto le liste dei candidati di Camera (ad oggi 9) e Senato (7). E l’Umbria c’è, finalmente!

Lista Camera

1 Ciprini Tiziana, 37 anni, Perugia, impiegata

2 Gallinella Filippo, 33 anni, Perugia, impiegato

3 Marasco Filippo, 38 anni, Terni, dipendente pubblico

4 Marocco Jacopo, 27 anni, Spoleto, altra professione

5 De Matteis Valeria, 37 anni, Perugia, impiegata

6 Cristofori Giacomo, 25 anni, Orvieto, studente

7 Piano Alessandro, 33 anni, Perugia, impiegato

8 Pasculli Federico, 37 anni, Narni, impiegato

9 Busciantella Ricci Luca 38 anni, Trevi, impiegato

Lista Senato

1 Lucidi Stefano, 43 anni, Spoleto, libero professionista

2 Pietrelli Michele, 46 anni, Perugia, impiegato –

3 Maggi Massimo, 50 anni, Orvieto, agricoltore

4 D’Amone Maria Luigia, 50 anni, Magione, dipendente pubblico

5 Cesarini Carlo, 43 anni, Perugia, impiegato

6 Ventola Giovanni, 46 anni, Amelia, giornalista

7 Balucca Candido, 70 anni, Perugia, pensionato

 

Apoteosi Parlamentarie

Postato il Aggiornato il

Da Roberto Fico:

SkitchImage2Questa notte, guardano le liste dei candidati in tutta Italia, posso dire che ha vinto un’idea di Movimento, l’idea di fondo che sta alla base del movimento stesso: l’idea del non gruppo, del non leader, della non organizzazione. L’idea di una rete di cittadini che con intelligenza e libertà sviluppano progetti semplicemente per il bene comune. L’idea del movimento senza sede, senza soldi ma pieno
di idee, passione e originalità.

Molti diranno che non ci sono stati abbastanza votanti, io dico che sono stati quasi tutti votanti (tranne pochi casi) molto consapevoli che fanno senza dubbio vincere il movimento stesso, il suo modo, e che quindi hanno scelto davvero di rafforzare nelle sue fondamenta questo movimento ed è solo con queste forti basi che si può arrivare con capacità rivoluzionaria in parlamento.

Questo è stato il primo esperimento al mondo nel quale un movimento politico, dato al 18% nazionale, sceglie i suoi candidati tramite il web. Non è mai successo prima nella storia dell’essere umano e quindi chiedo a tutti di guardare la luna e non il dito. L’alba e non il tramonto. Siamo i primi nella storia dell’Uomo e tutti insieme stiamo aprendo una nuova epoca.

Se avremo un gruppo parlamentare, questo gruppo sarà saldo e forte e sarà da esempio collettivo nazionale di come può essere davvero la politica prendendo esempio e spunto già da tutte le esperienze che i nostri consiglieri comunali e regionali hanno portato avanti in questi anni insieme a tutti gli altri cittadini.

Centinaia di migliaia di persone si iscriveranno al portale nazionale del movimento cinque stelle e questa volta certificando da subito il documento. Il portale sarà ampliato e migliorato e inizieremo ad usarlo per proporre e scrivere le proposte di legge che tutti i nostri parlamentari dovranno presentare in commissione e in aula.

E già alle prossime elezioni europee avremo un altro scenario più ampio e diffuso. Migliaia di cittadini e cittadine abili nell’uso del portale, nella discussione e progettazione on-line, nel votare e nell’essere candidabili. Sceglieremo i nostri candidati Sindaci e consiglieri tramite il web. Ci alterneremo nell’amministrare i nostri beni comuni ma saremo sempre tutti insieme nel proporre, discutere, controllare e costruire. Noi cambieremo e il mondo con noi.

Nessuno pensi che 100 o 200 parlamentari possano cambiare un Paese. Un grande numero di persone possono iniziare e per quello che è possibile indicare un cammino, ma è il Paese tutto che poi deve imboccare la strada se lo vuole.

Io sono convinto che il movimento cinque stelle sia una delle strade possibili e giuste e darò l’anima affinché questo cambiamento avvenga.

Abbiamo una lunga strada da percorrere e siamo senza alcuna retorica appena agli inizi.

Una persona non cambia il mondo, una rete di persone consapevoli, libera e senza leader sì.

Avanti tutta! Con affetto,
Roberto Fico