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4 mesi a 5 Stelle

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di Lugi di Maio, Cittadino a 5 Stelle vicepresidente alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana

motecitorioLE COSE FATTE – I FATTI del Movimento 5 Stelle – negli ultimi 4 mesi di attività parlamentare sono un patrimonio, perchè ottenute nelle peggiori condizioni possibili.
Siamo una forza di opposizione che ha CONTRO due terzi dei parlamentari (maggioranza più che anomala) e lavora in un Parlamento totalmente svuotato dei suoi poteri (zero leggi di iniziativa parlamentare). Ogni risultato l’abbiamo portato a casa provandoci in tutti i modi, con emendamenti qua e là nei decreti, con il coinvolgimento dell’opinione pubblica, etc.

+++ Questi risultati li abbiamo portati a casa da OPPOSIZIONE e in soli 4 mesi. Ora immaginiamo se fossimo al Governo +++

|ELENCO RISULTATI OTTENUTI|

FONDO PER IL MICROCREDITO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Approvato al Senato un emendamento M5S che consentirà agli imprenditori di ottenere prestiti anche grazie ai tagli ai costi della politica, come i milioni di euro restituiti ogni tre mesi dai 5 Stelle, che finanzieranno cosi l’economia reale, non la speculazione finanziaria

INTERNET: FAVORIRE L’ACCESSO NELLE ZONE RURALI
Approvato in Commissione Bilancio – Affari Costituzionali del Senato l’emendamento del MoVimento secondo cui le azioni per favorire l’accesso alla rete internet vengano estese anche alle zone rurali.

OPEN SOURCE: USO PRIORITARIO NEI PUBBLICI UFFICI
Approvato dalla Commissione Bilancio – Affari Costituzionali del Senato l’emendamento del MoVimento che prevede l’uso prioritario di prodotti open source nelle pubbliche amministrazioni.

CASO UVA: ISPETTORI ALLA PROCURA DI VARESE
Il Guardasigilli risponde ad un Questione Time posto dal M5S sulle responsabilità della Procura di Varese nella morte di Giuseppe Uva, e accetta di mandare gli ispettori del Ministero della Giustizia. Leggi il seguito di questo post »

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Gallinella (M5S) sul decreto “del Fare”

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Signor Presidente, colleghi,

taccuino umbria coloreoggi cominciamo a discutere (in realtà la discussione è finita, sono l’ultimo iscritto a parlare) un altro decreto-legge, il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, detto «del fare». A questo punto, sentiti già tutti, posso aggiungere solo: speriamo

  Desidero innanzitutto ricordare quanto è accaduto la settimana passata, quando vi è stata la conversione in legge del provvedimento relativo al commissariamento dell’Ilva, del quale non siamo certo soddisfatti, ancor meno dopo la nota di Bondi sulle cause di certe patologie attribuibili ai comportamenti dei tarantini (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). Ricordando anche le parole del Ministro Lorenzin, ci viene il sospetto che a questo Governo forse piace dare la colpa direttamente ai cittadini, piuttosto che ammettere di avere sbagliato.

   Ma tralasciamo tutto questo e veniamo a parlare del decreto-legge. Il decreto-legge nasce con 86 articoli. Anche altri colleghi oggi hanno parlato dei vari titoli che lo costituiscono: il titolo I contenente misure per la crescita economica, il titolo II riguardante le semplificazioni, il titolo III riguardante misure per l’efficienza del sistema giudiziario e definizione del contenzioso civile. Senza andare a vedere nel dettaglio (non voglio annoiarvi con argomenti di cui abbiamo già parlato), con questa breve descrizione vorrei far capire che questo nome «decreto del fare» potrebbe essere già sostituito con «mille cose su cui lavorare» o «di tutto un po’». Sarà fatto bene ? Sarà fatto male ? Sarà veramente utile ? La sua applicazione sarà possibile ? Leggi il seguito di questo post »

Beppe is Back

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Beppe ritorna, sarà di nuovo qui in Umbria il 16 gennaio prossimo, a Perugia ed a Foligno.breaking-news-Beppe

Si parte alle 17 con il capoluogo Perugia, città piena di problemi e contraddizioni, sede regionale e provinciale, ormai unica, della nostrra verde Umbria. Alle 17 comincerà l’evento, che sarà in diretta streaming e potete crederci, sarà straseguito in tutta la regione.

Alle 21 si riprende aFoligno dove si tirerà avanti con la presentazione dei candidati della nostra regione al parlamento della Repubblica ed una discussione sulle problematiche locali e regionali, oltre che, come immaginerete, alcuni approfondimenti sulla politica e sulle imminenti elezioni.

Faremo anche una raccolta fondi (contribuite, grazie) prima e durante questi eventi, tutti i particolari nei prossimi giorni.

A prestissimo!

Parte lo staff elettorale

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beppe_grillo_beppegrilloFinalmente possiamo dichiarare superati i vari scogli della raccolta firme, grazie 1.000, 5.000, 10.000 a tutti quelli che hanno affollato i nostri banchetti e gli uffici preposti.

Obbiettivo raggiunto pienamente. Senza bisogno di mezzucci o di decretini tagliafirme. Non era un successo annunciato quindi davvero grazie.
Grazie a tutti quelli che hanno permesso questa raccolta, grazie a chi ha firmato, a chi c’era già prima quando si era deboli, a chi c’è adesso, a chi ci ha sempre creduto, a chi pur senza fede ora capisce che potrà esserci, a chi ha le idee e le condivide, a chi ha le idee e le mette in pratica, a chi da una mano, a chi ispira gli altri, a chi s’informa, a chi partecipa, a chi incoraggia, a chi critica costruttivamente, a chi le ragole li viola per far del bene ed a chi le rispetta per il bene di tutti.
Un bel grazie anche a chi ci denigra rendendoci più forti e uniti che mai…
Infine grazie a chi ancora sente che si può cambiare in meglio questo mondo.
Grazie, grazie, grazie

Potremmo tranquillamente non approfittare dei vantaggi del decreto taglia firme, ultimo regalo di Monti al microcosmo di partitini ad personam; potremmo, ma obbediremo alla legge e la seguiremo alla lettera.

firme elettorali raggiunte 2013Intanto oggi si riunisce lo staff elettorale a 5 Stelle per la nostra bella regione nella splendida città di Orvieto.

I candidati ed i referenti dei MeetUp, il contatto col territorio dell’universo a torto ritenuto virtuale del MoVimento 5 Stelle, comincieranno a pianificare gli incontri con i cittadini nei vai centri nevralgici.

Ovunque ci sia una difficoltà noi saremo li, senza vane promesse ma con la volontà ferma di risolvere i problemi, di raddrizzare torti ed ingiustizie, di promuovere il progresso economico e sociale delle comunità a che i cittadini, le imprese e gli enti possano guardare al futuro con speranza, con la cosccienza certa che la politica cialtrona sarà messa all’angolo, sbugiardata e bloccata nelle azioni, costretta alla restituzione di beni e poltrone, costretta alla rinuncia dei privilegi ed alla restituzione DOVEROSA dei diritti cui hanno nel tempo privato la gente.

Oggi si parte per davvero, verso Roma, battagliando. Dovessimo procedere col coltello tra i denti centimetro per centimetro controcorrente Noi arriveremo a Roma, e sarà un piacere.

movimento-5-stelle_in marcia

Bizantinismi

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Il MoVimento, si sa, dovrà superare um mucchio di ostacoli per arrivare almeno a farla questa benedetta competizione elettorale. I signori attualmente al governo stanno provando a difendersi come possono, uno degli strumenti che amano di più in tal senso è l’uso improprio del potere.

Ieri in una pantomina stridentissima con l’alta lettura che Roberto Benigni ci ha regalato della nostra magnifica Costituzione il governo Tecnico, assunto d’urgenza per rispondere della contingenza finanziaria, ha voluto intervenire per “decreto” sulla materia elettorale. ORRORE!

Siamo di nuovo a cambiare le regole in corsa, cercare di tagliarci fuori anticipando i tempi non è servito? Anche senza la capillare organizzazione dei partiti e l’assist di sindacati ed associazioni che per anni hanno goduto di pubblica contribuzione non bastava? Allora bisogna pugilisticamente lavorare ai fianchi questi del 5 Stelle. Cambiamo due, tre volte le regole ed infine creiamo la massima confusione possibile favorendo l’innestarsi di microliste per diluire i voti di protesta ed indurre nella tentazione di un’ulteriore astensionismo che favorirebbe solo loro. Beh…
repubblica_italianaAttenzione ai bizantinismi dunque. Si potrebbe esser tentati di raccoglere metà firme in ottemperanza della norma nuova, non cadiamoci, intanto raccogliamo tutto. Per il deposito vedremo con calma.

I problemi di costituzionalità NON saranno sollevati subito dal Colle sennò non riescono a diluirci in mezzo ai coloratissimi arancioni e verdi, quelli dei segnali (tenere “la destra” girare verso la “federazione della sinistra”) ma potrebbero essere sollevati durante (per non convertire il decreto in legge come accadde nel 95 col decreto che accorciava di soli due giorni il tempo di presentazione delle liste) oppure subito dopo per dire che senza decreto il M5S neanche accedeva, per propaganda, oppure con vere e proprie accuse d’abuso dell’impianto elettorale. Queste firme raccogliamole tutte. Grazie.
Poi se non si votasse entro il 18 febbraio? Ma il 23 e 24? Sai che ridere? Scade il decreto, se non sarà convertito in legge (e non lo sarà), e si torna a dover aver presentato il numero totale delle firme. Non vi fate fuorviare, qui questi si giocano la poltrona e sanno “giocar le carte” (la Cancellieri è un supertecnico in questo, ed al servizio di Monti ci sono costituzionalisti d’acume e politici navigati)…. passate parola

Non sono i primi per carità, nella mia personale memoria si va dal decreto Dini del ’95 all’oscenissimo decreto interpretativo di Maroni nel 2010, di quest’ultimo vi porto i commenti qui sotto per verificare che oggi, stranamente, le stesse persone non si strapperanno i capelli.

Bersani: “Un pasticcio tutto loro”. Attacca il segretario del Pd. “Il centrodestra non si azzardi a parlare di complotti e a scaricare il problema” e abbia “l’umiltà di riconoscere che questo pasticcio non gli deriva da incuria ma da loro divisioni”. Così Bersani e ribadisce la necessità del rispetto delle regole: “C’è una parola in questo paese che bisogna affermare e ripristinare: si chiama regole”. Ed ancora: “Se vogliono governare bene, altrimenti si riposino e vadano a casa perchè chi governa risponde per Paese e non per le regole di una lista”. Gli fa eco il presidente della provincia di Roma, Zingaretti: “Esprimo la mia solidarietà a chi rispetta le regole, a chi paga le multe, a chi versa correttamente le tasse, a chi si ferma al rosso. Insomma esprimo la mia solidarietà alle persone perbene”.

La Bonino: “Una pagina vergognosa”. “Una delle pagine più vergognose della storia del Paese dal punto di vista giuridico. Non ci sono parole. Non ci sono situazioni che possono autorizzare un governo a emettere norme palesemente illegali”. Così il coordinatore della campagna elettorale della candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino

Di Pietro: “Forze armate contro il dittatore”. “Non si tratta di interpretazione, ma di un palese abuso di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l’intervento delle forze armate al fine di fermare il dittatore. Noi ci appelleremo alla società civile e scenderemo in piazza con una grande manifestazione di protesta civile e democratica”. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori.

Sit-in del Popolo viola. Persone sdraiate a terra con delle candele accese, come se fossero morte. E’ “il funerale della democrazia” inscenato dagli esponenti del Popolo viola sotto il palazzo del Quirinale, non appena si è appresa la notizia della firma del decreto legge. Gli esponenti del Popolo viola si sono poi diretti verso Palazzo Chigi per formare una catena umana “per proteggere le istituzioni da chi governa all’interno di quel palazzo”.

Bonelli: “Atto di pirateria”. ”La democrazia in Italia non esiste più. A questo punto dopo un atto di vera e propria pirateria istituzionale compiuto da fascisti al governo bisogna fermare le elezioni”, dichiara il presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli che aggiunge: ”Quello che ha fatto il governo ha dell’incredibile per uno stato democratico: il Pdl si è fatto una legge per ammettere le sue liste che per la legge non potevano essere ammesse”.

Pdci, volantini listati a lutto. “Si annuncia la scomparsa della Democrazia, uccisa dal Governo oggi alle 19.30”. E’ quanto si legge sui volantini, ironicamente listati a lutto, distribuiti dal PdCI – Federazione della Sinistra in tutto il Paese dopo il varo del decreto interpretativo varato dal cdm questa sera.

Sinistra Ecologia Libertà: “Mobilitazione”. “Siamo ai brogli di Stato. La putrefazione del berlusconismo ormai rischi di infettare la democrazia italiana”. Lo afferma Fabio Mussi, del coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. “Siamo pronti con tutto il centrosinistra ad una mobilitazione democratica, ferma e serena per riaffermare il diritto costituzionale che rischia di essere calpestato”, aggiunge Gennaro Migliore della segreteria nazionale.

Ferrero: “Rispettare la legge”. Secondo il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, oggi al porto di Ancona, occorre “rispettare la legge”: “Chi è capace a presentare le liste – ha detto – sarà candidato alle elezioni. Chi non è capace o c’ha casini a casa sua, tanto da accottellarsi alle spalle come mi pare sia successo, non sarà presente alle elezioni. A me pare la cosa più normale del mondo”.

Protesta Libertà e Giustizia. “Un passo avanti verso un regime dell’arbitrio: è questo il significato profondo del decreto che si appresta ad emanare in queste ore il governo in materia elettorale. Un provvedimento che di per sé non dà luogo (forse) a un giudizio di incostituzionalità, ma che certamente rappresenta una violazione di legge. Il riferimento è alla legge del 1988 sul potere normativo del governo. Libertà e Giustizia ricorda infine che in una democrazia le leggi elettorali sono le più sacre e intoccabili”.

La legge del 1988 e la Costituzione. Per il governo è stato un percorso accidentato. E non è detto che sia finita qui. Malgrado la ripetuta sottolineatura del governo di non aver toccato la legge elettorale, infatti, fanno riferimento alla legge una legge che vieta al governo di toccare norme di materia costituzionale e elettorale. E’ quella del 1988 sul potere normativo del governo. L’articolo 15 secondo comma, della legge n.400 del 23 agosto stabilisce infatti che il governo non può provvedere nelle materie indicate nell’articolo 72, quarto comma della Costituzione (materia costituzionale e elettorale). Recita infatti il quarto comma: “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi”.

Se ci si perde in chiacchiere…

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Le cose sembrano precipitare, ma è una crisi pilotata a tavolino, inconsapevole chi ha acceso la miccia, inconsapevoli noi, presi in contropiede da
Napolitano, Monti, Bersani, Casini, Bossi e Berlusconi hanno ideato il modo più efficente tentando di tenere fuori dalle elezioni, le 5Stelle del cambiamento.
I loro istituti demoscopici, i rapporti dei vari infiltrati ed il loro efficiente apparato sul territorio, che va dai rapporti dei servizi alla sensibilità delle sedi locali dei partiti portano tutti al medesimo suggerimento: super anticipando le elezioni, il MoVimento 5 Stelle dovrà raccogliere una cospiqua quantità di firme in pochissimo tempo e certificarle, adempiendo ad una quantità di burocrazie cui non è assolutamente avvezzo.

litigare-blog_aziendaleRicordo a tutti che se le elezioni saranno il 17 febbraio, l’ultima data utile per la consegna al tribunale sarà il 13 gennaio. Le firme da raccogliere sono migliaia. Il rischio di sbagli sarà molto alto.
Nel frattempo il sistema dei media lottizzati fomenterà le possibili divisioni interne, provocatori creeranno dissidi ad hoc, magari premiando in qualche modo un candidato singolo in una lista in modo da accendere sospetti e rivalità in un popolo giovane e normale, inesperto di dinamiche sotterranee e malandrine.
Ci saranno a minar fiducia i soliti talk show nel quale saranno seduti i sempre uguali nel botox e nel cerone quei personaggi a pontificare sul MoVimento. Questi superstiti non dovranno cercar per strada una legittimazione; essi hanno il privilegio di non dover raccogliere nemmeno una firma, la solita leggina tecnica li protegge se sono già presenti in parlamento o se riattivano un vecchio decreto per cui bastadue di loro abbiano dato nome ad gruppo parlamentare (appunto formato da due deputati) anche se al parlamento Europeo.
Siamo proprio alla frutta della democrazia se questo basta per esonerarli dall’impegno civico del metterci la faccia li dove c’è la gente.

Cosa fare?

Qui in Umbria c’è già una organizzazione (http://www.movimentoumbria.it) che ha più volte rivendicato questo ruolo, c’è chi ha vantato la propria militanza dagli esordi di Beppe Grillo, ebbene è il momento di dimostrare capacità ed efficacia cominciando da subito. Sono necessari i permessi d’occupazione suolo, la logistica dei gazebi. Sono necessari gli autenticatori. Bisogna evitare errori. E soprattutto bisogna evitare orrori come quello di perdersi in chiacchiere, se non si è capaci di affrontare sfide come questa come sarà possibile affrontare il Parlamento più ricco d’intrighi della vecchia Europa?

Berlusconi reloaded

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Siamo a pochi giorni dalle Parlamentarie a 5 stelle e lo scenario era quello della scadenza naturale del governo con le elezioni ad aprile in cui Pdl e Pd (meno elle) avevano come terzo incomodo il MoVimento che ha per obbiettivo tra l’altro rompere col passato. In una settimana lo scenario che sembra profilarsi è questo:

Monti dimissionario per natale, ritorno di Berlusconi con Forza Italia, la più mediocre finanza internazionale che preme ad ottenere l’entrata automatica del Mes per incatenare l’Italia al passato di logiche Montiane, il Pd (meno elle) gongolante che sa a chi dare la colpa della crisi, le mezze riforme che decadono (le province non si accorpano più ma restano senza molte competenze tipo rifiuti, scuole assetto del territorio, per le quali sarà necessario creare costosi inutili orpelli burocratici che chiameremo agenzie od autority e che in realtà saranno postifici per gli amici degli amici di chi ha sostenuto Monti sino ad oggi) ed inoltre spunteranno una pletora di coloratissimi popoli arancioni, viola e paonazzi “verso la III repubblica” dal 3% a testa in un divide et impera terrificante e schifoso. Elezioni previste a febbraio 2013 , entro 70 giorni dalle dimissioni, come dice la Costituzione. Prima però Napolitano si dimette in anticipo, fa il discorso il 31 dicembre, e Monti, finiti i regali per la befana, diventa presidente.

berlusconi reloaded

E’ un brutto sogno? Speriamo ma non sembra.

E su tutto questo casino aleggia Lui, l’irriducibile di Arcore, l’autentico parafulmine di tutte le schifezze da lobby ed apparato che fanno tutti gli altri. Naturalmente ci saranno anche le sue, di schifezze.

Nonostante tutto ci vedremo in Parlamento e sarà un piacere lasciare il parafulmine per ultimo.